Requisitoria davanti alla Corte d’Appello di Reggio Calabria: l’accusa contesta l’assoluzione in primo grado e ribadisce l’esistenza della componente riservata della ’ndrangheta capace di orientare la politica locale.
Gregorio Cacciola è stato condannato a sei anni e quattro mesi di carcere, interdetto per 5 anni dalla professione legale e in perpetuo dai pubblici uffici.