Omicidio Pioli: confermati gli ergastoli per i due Napoli

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Fabrizio Pioli

REGGIO CALABRIA – Il verdetto della Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria (presieduta da Roberto Lucisano) per l’omicidio di Fabrizio Pioli, emesso all’incirca un’ora fa, ha confermato la sentenza di primo grado, condannando all’ergastolo Antonio Napoli e il nipote Francesco.

Tredici anni e otto mesi sono stati invece inflitti al figlio di Antonio Napoli, Domenico, al quale sono state riconosciute le attenuanti generiche.

“È una sentenza giusta”, ha detto l’avvocato Annamaria Domanico, legale del padre di Fabrizio, Antonio Pioli, accompagnata dall’avvocato Carlo Monaco.

La condanna arriva a distanza di tre anni e mezzo dalla morte del giovane di Gioia Tauro.

Fabrizio Pioli ha pagato con la vita la sua storia con Simona Napoli, giovane ragazza sposata e con un bambino. I Napoli avrebbero deciso di ucciderlo mentre l’elettrauto di Gioia Tauro si trovava a casa della ragazza, a Melicucco. Già in primo grado i giudici avevano ritenuto attendibile la testimonianza della donna che aveva raccontato di aver visto Fabrizio per l’ultima volta allo svincolo di Melicucco mentre discuteva violentemente col padre. Fabrizio è stato ucciso la stessa sera da Antonio, con l’aiuto del nipote Francesco. L’assassino si è nascosto per più di un anno. Si è consegnato nel marzo del 2013 quando erano già stati arrestati da tempo il figlio, la moglie e il nipote. Simona ha denunciato la sua famiglia poche ore dopo la fuga da casa.