Domenico Mallamaci lascia la Iam

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Domenico Mallamaci
Domenico Mallamaci

GIOIA TAURO – Domenico mallamaci non è più l’amministratore delegato della Iam spa, la società che gestisce il depuratore di Gioia Tauro. Il managaer di Motta San Giovanni ha comunicato con una lettera ai dipendenti la scelta delle dimissioni, arrivate dopo più di venti anni all’interno della Iam.

Nel futuro di Mallamaci dovrebbe esserci l’impegno politico, dopo che nel 2014 ha mancato per pochi voti l’elezioni al consiglio regionale, ottenendo 7158 preferenze nella lista Oliverio Presidente.

“La decisione presa è stata difficile – ha scritto Mallamaci ai dipendenti – in quanto questa società, continuo ad affermarlo, è un esempio di buona gestione e rispetto per l’ambiente, e chiunque sarebbe orgoglioso di dirigerla. Posso dirvi in piena coscienza che dalla Iam non avete nulla da temere”.

“La decisione era già in itinere da almeno un anno, – si legge ancora nella lettera – ma le vicende societarie degli ultimi mesi mi avevano ‘convinto’, per senso di responsabilità, che non era il momento di fare passi indietro. Ora, che la realtà dei fatti è stata ristabilita, sento che è venuto il momento di lasciare”.

Nella suo messaggio di commiato Mallamaci ha ringraziato le amministrazioni comunali che si sono succedute in questi venti anni, la stampa e anche per il comitato di quartiere fiume, definito “un pungolo per continui miglioramenti e ricerche nel settore”.

In questi venti anni Mallamaci si è confrontato con diversi comitati di quartiere, nati per combattere i miasmi provenienti dall’impianto di depurazione. Gli ultimi mesi di gestioni sono stati particolarmente agitati. Prima il sequestro (poi annullato) da parte della Capitaneria di Porto della linea di depurazione delle autocisterne e poi il coinvolgimento dell’azienda nell’inchiesta di Viggiano.