Didattica e formazione al centro del convegno dell’ ADIC

0
343

GIOIA TAURO – Si è svolto nel pomeriggio di sabato, presso l’auditorium dell’Istituto Superiore Severi, il convegno organizzato dall’ADIC in collaborazione con l’associazione culturale In-formascuola di Palmi, dal titolo “ Scuola: Didattica e Formazione- l’evoluzione della competenze per il docente del ventunesimo secolo”.

Il tema del convegno si è incentrato sulla necessità di una formazione valida dei docenti al passo con i dovuti aggiornamenti specie in campo informatico e tecnologico.

Dopo i saluti e il benvenuto del dirigente scolastico del Severi Giuseppe Gelardi,  la parola è passata ai relatori presenti, moderati da Lucio Rodinò.

«L’ incontro di oggi cade proprio nel 35esimo anniversario dell’associazione – ha ricordato il presidente dell’Adic Caterina Provenzano, nel suo saluto iniziale – anni che hanno sottolineato il ruolo delle donne nella scuola nonchè sollecitato le istituzioni per l’educazione dei ragazzi. Oggi – ha aggiunto la Provenzano – ci troviamo davanti ad una grande incertezza legislativa  dovuta alle varie riforme, ma noi docenti  dobbiamo preparare i ragazzi a essere uomini di domani perché – ha concluso – siamo responsabili dello spessore morale ed etico dei ragazzi».

Dopo la  lettura della lettera all’insegnate del figlio Abraham Lincoln da  parte di Carmela Orso, Maurizio Piscitelli della Formazione Personale docenti MIUR ha parlato di innovazione tecnologia e di dotazione nelle scuole di apparecchiature informatiche.

Piscitelli si è  soffermato sulla possibilità di applicazione del cosiddetto e- learnig alla luce della  considerazione che “la scuola si evolve  con i tempi e cresce solo se si nutre si cambiamenti”, mentre attraverso l’intervento di Alessandro Rodia si è cercato di chiarire cosa sia realmente l’innovazione tecnologica nelle scuole.

«E’ fondamentale – ha detto Armando Curatola  professore dell‘Università di Messina – collegare la realtà degli alunni alla società, mutando se è necessario  i metodi di apprendimento. Rispetto al passato– ha aggiunto – oggi ci troviamo in un’era tecnologia dove l’acquisizione delle conoscenze è soddisfacente, per questo dobbiamo insegnare come, dove, quando e perché rilevare le conoscenze a disposizione».

Infine sono intervenuti con due specifiche relazioni sul mondo della scuola anche i dirigenti delle altre scuole gioiesi, Luciano Ardissone e Vincenzo La Valva.

Angela Angilletta