Una città in festa: Palmi spinge la sua Varia

La scasata poco dopo le 19, poi la corsa fino in piazza I Maggio

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La Varia 2019

Una città che spinge nella stessa direzione.

È Palmi, la Palmi della Varia 2019, che ha da poco concluso la sua corsa in piazza I Maggio, iniziata all’Arangiara poco dopo le 19, annunciata dai colpi di cannone.

La festa in città inizia intorno alle 16, quando gli mbuttaturi della cinque corporazioni- marinai, artigiani, bovari, carrettieri e contadini – danno vita ad un corteo goliardico, fatto di sfottò, di cori e di balli. Fatto, principalmente, per caricarsi in vista della scasata.

In fila una dietro l’altra, le cinque corporazioni passano da casa Tigano, dove sul balcone si trova l’Animella, Maria Pia Caminiti, che lancia a ciascuna di esse una rosa. E loro, gli mbuttaturi, ricambiano la sua gentilezza con dei cori di incoraggiamento.

Poi Maria Pia esce di casa, sale sulla portantina, arriva nel piazzale della Concattedrale e prosegue il suo giro per la città fino all’Arangiara. Sono le 18.30, manca poco alla scasata.

Sale in cima alla nuvola, viene legata ed incoraggiata; poco dopo arriva il Padreterno, Francesco Fraccalvieri, che si posiziona sul suo piedistallo: sono le 19, è l’ora della scasata.

La Varia parte, inizia la sua volata.

Maria Pia Caminiti sorride, saluta e “benedice” la folla che la acclama, che la sostiene gridando il suo nome; Francesco Fraccalvieri, il Padreterno, le da forza e coraggio, la sollecita ed invita ad essere forte.

Ai loro piedi i 200 mbuttaturi alle travi ed il popolo alle corde. Insieme spingono e tirano la Varia che si ferma nella piazza cuore della città.

Qui un boato e subito dopo le urla di gioia e di liberazione, quelle degli mbuttaturi: stanchi, sudati, provati dallo sforzo della scasata ma felici perché anche questa volta la nuvola ha terminato la sua corsa “senza sconzu”, senza danno.

Maria Pia ha continuato a sorridere anche durante la discesa dalla Varia ed il consueto giro di saluti della folla sulla portantina. Ha poi ricevuto in dono una parure, messa a disposizione dalla gioielleria Surace di Palmi.