Melicucco, questione autovelox. Nicolaci replica alla minoranza a muso duro

Il sindaco conferma l'ottimo rapporto con il Comandante della Municipale e rilancia: "A chi giova sapere che l'autovelox non è operativo?"

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Respinge le insinuazioni su presunti “stati confusionali” della sua governance il sindaco di Melicucco, Francesco Nicolaci, che ha replicato alle esternazioni della minoranza di Uniti si può dettagliando le motivazioni che hanno portato al momentaneo stop delle funzioni di rilevazione della velocità dell’autovelox fisso collocato sulla SGC Jonio-Tirreno, nel tratto di competenza del Comune. «Sia chiaro, io mi occupo di produrre atti di indirizzo e di controllo. Gli atti di gestione spettano ai dirigenti dell’Ente ed io non entro nel merito; l’importante è che il servizio in questione parta secondo l’indirizzo fissato» ha spiegato Nicolaci che, raggiunto da InquietoNotizie.it, ha risposto nel merito sulla perplessità avanzata dall’opposizione riferita alla proroga trimestrale delle funzioni al Comandante della Municipale rispetto alle altre figure apicali del Comune legata alla vicenda autovelox chiarendo che «si tratta di una prerogativa in capo al sindaco. Le motivazioni sono esclusivamente di carattere politico, non altre. I rapporti con il Comandante sono ottimi, ripongo in lui la massima fiducia. Il mio unico obiettivo, governando il municipio, è che ciascuno faccia semplicemente il proprio dovere».

Anche per quanto riguarda la non operatività dell’autovelox, Nicolaci – ribadendo che il servizio ripartirà quanto prima – ha voluto spiegare che si tratta di un bando complesso che richiede tempo «perché noi vogliamo fare le cose per bene» evidenziando altresì che l’Ente non era tenuto a dare comunicazioni a terzi proprio perché si sperava nell’imminente riattivazione del servizio. «E non l’abbiamo fatto anche per ragioni di sicurezza e deterrenza su un tratto di strada che ha registrato 16 vittime. Ci è sembrata una motivazione più che opportuna. A chi giova, ora, sapere che su quel tratto non è operativo l’autovelox?» aggiungendo ancora che «non riusciamo a capire dove stia lo scandalo: abbiamo semplicemente ripreso una delibera dell’Amministrazione Valerioti del 2019 e l’abbiamo resa operativa. D’altra parte, il servizio autovelox lo abbiamo avuto nel 2017,2018,2019 con postazioni mobili, che, a mio avviso, sono pure più pericolose di quelle fisse costantemente segnalate».

Anche sul presunto pericolo dissesto del Comune Nicolaci ha voluto rispondere in maniera decisa: «Ma di quale possibile dissesto parlano? Noi abbiamo sempre specificato di trattarsi di potenziali introiti da registrare nel bilancio di previsione. Non abbiamo mai pensato di spendere soldi che non abbiamo in cassa!». Dunque né forzature – perché «se chiedere che ogni dipendente svolga il proprio lavoro viene considerato una forzatura, lasciamo ai cittadini il giudizio» – né attriti, né ragioni di cassa ma solo una questione di sicurezza quella alla base dell’operato dell’Amministrazione sul tema autovelox per la quale anche il ritorno economico – «che vorremo investire in sicurezza stradale, assunzione di vigili e servizi per i cittadini» – passa in secondo piano. «È un peccato che i consiglieri di minoranza continuino a fare riferimento a questioni politiche anziché alla sicurezza stradale. Tuttavia, tranquillizzo la minoranza che, una volta espletate le procedure necessarie, l’autovelox sarà presto nuovamente operativo. Nel frattempo, invito tutti i cittadini a guidare in modo attento e responsabile per la propria e altrui sicurezza» ha concluso il sindaco.