Gioia: giovedì il musical my fair lady

GIOIA TAURO – Giovedì sera al teatro politeama di Gioia Tauro andrà in scena il musical My fair lady, il penultimo appuntamento della rassegna teatrale “luci della città”, organizzata dall’amministrazione comunale e curata dall’assessore alla Cultura Francesco Toscano.

Alle 21 in punto si spegneranno le luci in sala e il pubblico sarà immerso nel grande classico del teatro musicale che racconta la storia del professore di fonetica Henry Higgins e della fioraia Eliza Doolittle.

La regia dello spettacolo è di Corrado Abbati, le scene sono state curate da Stefano Maccarini, le coreografie da Giada Bardelli, i costumi da Artemio Cabassi e la direzione musicale è di Marco Fiorini.

“My Fair Lady, – si legge in una nota diffusa dall’ufficio Cultura del comune di Gioia Tauro – è un capolavoro tratto dalla celebre commedia Pigmalione di George Bernard Shaw.
Divenuto musical nel 1956 su musiche di Frederic Loewe e libretto di Alan Jay Lerner e rappresentato per la prima volta al “Mark Hellinger Theatre” di New York, lo spettacolo ottenne un successo esorbitante, prolungandosi così per ben 2717 rappresentazioni, un record allora per Broadway. Successo ripetuto anche per la celebre versione cinematografica nella quale, nei panni della romantica Eliza, fu scelta l’indimenticabile Audrey Hepburn”.

“E proprio grazie al successo ottenuto attraverso il grande schermo, – prosegue il comunicato – il musical ha fatto il giro del mondo conquistando milioni di spettatori grazie alla piacevolezza delle musiche, l’eleganza dei costumi e la romantica e divertente storia di Eliza, la giovane fioraia che diventa una gran dama per merito delle cure del professor Higgins. Un classico del teatro composto da elementi semplici e di sicuro effetto: una storia romantica, una favola possibile e soprattutto uno spettacolo nel quale tutto ruota intorno alla musica.
Su questi semplici ingredienti Abbati ha creato uno spettacolo brillante e pieno di ritmo che coinvolge ed affascina il pubblico ad ogni nuova rappresentazione”.