Sanità, Saletta e Papalia: “Insensata la decisione di chiudere radiologia a Palmi”

Un decreto dei commissari dell'Asp 5 ha disposto lo stop al funzionamento pomeridiano del reparto

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Il comune di Palmi

PALMI – Non c’è pace, in Calabria, per la Sanità. Dopo la bufera delle settimane scorse che ha coinvolto l’impresa Tecnis di Catania, vincitrice dell’appalto sull’ospedale nuovo della Piana, e dopo l’emissione del decreto per il riordino della rete ospedaliera, firmato dai commissari alla Sanità, da Palmi la politica non manca di far sentire le sue lamentele.

Il decreto commissariale ha infatti disposto la chiusura pomeridiana del reparto di radiologia all’ospedale “Pentimalli” di Palmi, già povero di servizi al cittadino. Sono il vicesindaco Giuseppe Saletta ed il consigliere comunale Antonio Papalia a manifestare il loro disappunto, attraverso una nota stampa in cui riticano la decisione dei commissari.

«La chiusura pomeridiana del reparto di radiologia del Pentimalli di Palmi, ci fa registrare l’ennesima penalizzazione per la Città e per il comprensorio in campo sanitario – recita la nota stampa – Ancora una volta provvedimenti unilaterali e posti con parole eleganti e forbite, nascondono atti scellerati e che provocano una profonda indignazione».
La notizia, come prevedibile, non è stata ben accolta negli ambienti politici palmesi. Continua la nota: «Non si capisce, del resto, qual è il senso di un Punto di Primo Intervento, come quello di Palmi, operante 24 re su 24 senza il minimo presidio costituito dalla radiologia.
E la rabbia della Città – si legge ancora – è accentuata dalle motivazioni del provvedimento, che ancora una volta subordinano il diritto alla salute garantito dalla Costituzione al contenimento di spesa per il personale e ad una razionalizzazione che si traduce in un taglio trasversale delle prestazioni. Ci spingono, anche questa volta, ad una guerra tra poveri con i Presidi di Gioia Tauro e Polistena. Noi non intendiamo cedere alle provocazioni e con fermezza, oggi più che mai, ricordiamo a Dirigenti distanti dal territorio, che Palmi costituisce il centro della Piana più frequentato, sede di Istituti Scolastici che accolgono migliaia di studenti, di un glorioso Tribunale, della Procura della Repubblica, dell’UNEP e di più Uffici del Giudice di Pace, tutti oggi assorbiti dagli uffici giudiziari della Città. Questi burocrati con il pallottoliere vadano a tagliare gli sprechi lì dove ci sono e la smettano di infierire su una comunità già troppe volte tradita.
Per reagire a questa ulteriore forma di prevaricazione istituzionalizzata – concludono Saletta e Papalia – abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio Comunale di convocare con immediatezza l’Assemblea, così da urlare, con coesione e determinazione, l’unanime richiesta di salute che si innalza dal popolo palmese».