Donati all’Alaga medicinali e prodotti per l’infanzia

Dopo la raccolta effettuata dalla Croce Rossa in occasione della giornata mondiale dei diritti dell'infanzia

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da sinistra Eleonora Mazzacua, Michelino Verzí e Maria Giovanna Ursida

Il comitato di Gioia Tauro della Croce rossa ha donato all’Alaga di Gioia Tauro farmaci e prodotti per l’infanzia.

La consegna è avvenuta prima del tradizionale pranzo di Natale, organizzato dall’associazione gioiese che quotidianamente aiuta con la mensa e altri servizi le persone bisognose.

E’ stata la presidente del comitato di Croce Rossa Maria Giovanna Ursida a consegnare gli scatoloni con i prodotti, raccolti nel mese di novembre, in occasione della giornata mondiale dei diritti dell’infanzia.

Quel giorno i volontari di Croce Rossa hanno invitato i clienti della farmacia San Francesco di Gioia Tauro a comprare farmaci pediatrici da banco e prodotti baby care per poi donarli.

La Croce Rossa e la fondazione Rava

«L’iniziativa – ha dichiarato Maria Giovanna Ursida – è stato promossa insieme alla Fondazione Rava che con la Croce rossa condivide la promozione dei diritti umanitari al fianco delle vulnerabilità e lo sforzo per combattere anche la povertà sanitaria infantile. Dopo la raccolta senza tentennamenti – ha proseguito – abbiamo deciso di portare i prodotti all’Alaga che è senza alcun dubbio centro di aiuto per il disagio nel territorio e punto di riferimento per tutte le persone in difficoltà e in stato di bisogno».

Il pranzo di Natale dell’Alaga

Il presidente dell’Alaga e Michelino Verzì e la vicepresidente Eleonora Mazzacua hanno ringraziato i volontari di Croce Rossa per il prezioso dono che ha arricchito il piccolo ambulatorio presente nella sede.

L’Alaga

Nel corso degli anni i soci dell’Alaga hanno conquistato la fiducia di chi si trova in difficoltà, delle associazioni del territorio e delle Istituzioni grazie a un lavoro costante svolto con dedizione e senza secondi fini.

Con grandi sforzi e un passo per volta è stata ristrutturata la sede, una villa confiscata alla ndrangheta nel quartiere Monacelli, ottenuta dal Comune con molti lavori da effettuare e trasformata in un centro servizi in grado di ospitare anche donne vittime di violenza e persone che vivono momenti di difficoltà.