Coronavirus, Andrea Cogliandro: «Brusco stop per il settore degli spettacoli ma dobbiamo ripartire»

Intervista al responsabile di un'agenzia di eventi con sede a Palmi

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Tra i settori maggiormente colpiti dagli effetti del lockdown, c’è senza dubbio quello del turismo, legato agli spettacoli. In una realtà come quella della Piana, in cui gli eventi legati perlopiù alle feste patronali muovono una bella fetta di economia, uno stop così lungo non può che fare male. A raccontarci alcuni aspetti è Andrea Cogliandro, responsabile di un’agenzia di eventi con sede a Palmi.

«Bisogna lavorare per aiutare Enti come il Comune ad organizzare un’estate diversa da quelle solite, in attesa di capire quali saranno le regole dettate dal Governo per la prossima estate, che non è poi così. lontana. Bisogna solo attendere che finisca la fase acuta dell’emergenza e poi seguire le regole che saranno dettate nel nostro campo, regole che noi rispetteremo, come è giusto che sia. Di una cosa siamo certi: ripartiremo più carichi e vogliosi di prima per permettere alle persone di seguirci e tornare a divertirsi».

Nonostante la pandemia da Coronavirus, Andrea Cogliandro sottolinea il fatto di non aver perso l’entusiasmo e la voglia di organizzare dei nuovi eventi che si terranno alla fine di questa emergenza sanitaria, ovviamente adattandosi ad un nuovo stile di vita che riguarderà non solo noi palmesi, ma tutto il mondo.

Sembra passato molto tempo da quando Palmi, dalla scorsa estate sino a subito dopo Natale, ha vissuto un periodo particolarmente fiorente, ricco di eventi musicali comprendenti importanti concerti, fiere, mercatini e altro ancora, che hanno riempito di persone le sue strade. Molti di questi eventi sono stati organizzati proprio dall’agenzia di eventi di Andrea Cogliandro.

Si pensi alla “Notte Bianca di Palmi”, presa come esempio dall’intera Piana di Gioia Tauro, alla “Festa del Cioccolato” organizzata a dicembre, che ha registrato un boom di presenze di persone provenienti anche dai paesi limitrofi, e molte altre manifestazioni.   

«Siamo in una fase di emergenza che mai si era verificata prima, ma dobbiamo essere positivi e convinti di superare tutto questo il prima possibile e ritornare alla normalità. Sicuramente ci saranno delle regole più rigide da rispettare per un po’ di tempo, ma sappiamo che andranno seguite per tutelare la salute della comunità», conclude Andrea Cogliandro.