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Caso centro “Emmanuele”, don Silvio: «I dipendenti continuano a ricevere lo stipendio»

Si torna a parlare del centro diurno”Emmanuele” di Palmi, la struttura attiva da oltre 25 anni che accoglie persone con disabilità e che nei mesi scorsi ha rischiato la chiusura.

Nel mese di aprile, infatti, il comune capofila dell’ambito territoriale sociale, Rosarno, aveva avviato il procedimento per la revoca dell’autorizzazione al funzionamento e all’accreditamento istituzionale della struttura, a seguito di un sopralluogo svolto nel mese di gennaio dalla commissione, all’esito del quale erano state sollevate alcune prescrizioni relative alla verifica dei requisiti strutturali e gestionali della normativa vigente.

Le polemiche seguite alla notizia hanno però portato a un ripensamento, tant’è che lo stesso primo cittadino di Rosarno, Pasquale Cutrì, la sera del 4 aprile scorso aveva diramato una nota per chiarire che il Comune, in qualità di capofila dell’Ambito territoriale, era impegnato per una risoluzione del problema che sarebbe stato risolto di concerto con gli uffici del Comune di Palmi.

Qualche giorno fa, poi, due articoli pubblicati sul quotidiano Gazzetta del Sud hanno riacceso i riflettori sulla vicenda, facendo temere una imminente chiusura del centro.

«Don Silvio Mesiti non verrà mai pagato se i funzionari dei Servizi sociali del Comune di Palmi non verranno a Rosarno per partecipare alla riunione dell’ufficio del Piano», esordiva Cutrì nell’intervista, rispondendo a una delegazione di disabili del centro “Emmanuele”.

L’articolo riportava inoltre che i dipendenti del centro diurno non percepiscono da gennaio lo stipendio perché l’ufficio del Piano non pagherebbe le rette alla struttura diurna; la notizia ha subito generato timori ma a chiarire la situazione è stato proprio don Silvio Mesiti attraverso una nota stampa.

«La delegazione degli operatori del centro “Emmanuele” si è recata per l’ennesima volta a Rosarno per chiedere che siano erogate le rette relative ai mesi passati e per chiedere l’autorizzazione a frequentare il centro a tre persone con disabilità come richiesto da molto tempo – spiega don Silvio – Devo ringraziare il nostro sindaco che è stato sempre presente e vicino, così come il consigliere regionale Giuseppe Mattiani, insieme a una delegazione del consiglio comunale di Rosarno, che gentilmente ha visitato il nostro centro, dimostrando stima e solidarietà, non solo per il presente, ma anche per il passato molto disastroso, e per il futuro».

«Quanto al resto, gli operatori, fino ad oggi, nonostante gli strani quanto arbitrari e assurdi ritardi del comune capofila, hanno ricevuto, contrariamente a quanto è stato scritto, sempre lo stipendio, felici di operare con gli ospiti della casa e, in particolare, del centro “Emmanuele” – aggiunge don Mesiti – Sarebbe meglio lavorare di più e bene, evitando battaglie o guerre che fanno solo male, e che noi non abbiamo cercato, né voluto».

«Il centro “Presenza” è stato costruito e appartiene ai palmesi i quali accolgono tutti generosamente con amicizia e carità umana e cristiana, sperando e impegnandosi affincè siano sempre garantiti i diritti di chi lavora, e di tutti gli ospiti, anziani, bambini e persone con disabilità», conclude don Silvio.

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