CITTANOVA – “La sceneggiata napoletana dei camerati a mollo”, titola così il manifesto pubblico sottoscritto dalla coalizione dell’ex sindaco Alessandro Cannatà e diretto al movimento politico – culturale “Andare Oltre”, che alle scorse elezioni ha candidato Francesco Rao a sindaco.
Il manifesto trae origine da una dichiarazione di Domenico Fonti che ha detto: “Non siamo stati né mai saremo la stampella di nessuno”.
Da precisare che la campagna elettorale, appena trascorsa, è stato teatro di attacchi e controattacchi tra la lista di Rao e quella di Cannatà e Andare Oltre per molti è apparsa una formazione a sostegno della coalizione di Francesco Cosentino.
Un episodio ha destato particolare stupore, quando durante un comizio di Andare Oltre è partito l’invito agli elettori a esprimersi a favore di Cittanova Cambia, che sosteneva l’attuale sindaco.
Secondo il gruppo di Cannatà, la presenza di Andare oltre sarebbe servita solo per spalleggiare la coalizione risultata poi vincente, “una vera e propria stampella a servizio della lista avversaria” e avrebbe quindi adesso esaurito il suo compito, senza poter fare altro.
Così lascia intendere il manifesto nella parte in cui si legge: “Come se si potesse trarre ancora succo dai limoni già spremuti”.
Molto critico l’inciso rivolto a Francesco Rao. “E’ nata una nuova stella locale della politica del futuro, che non riesce a brillare di luce propria e si presta ad esercitare ruoli via via assegnati da chi gestisce la politica di questo paese”.
A ben vedere a più di un mese dal risultato elettorale, il dibattito è ancora acceso e destinato a non placarsi. Le regionali non sono così lontane.
Al riguardo, Francesco D’Agostino ha già annunciato la propria candidatura, Cannatà non ha mai smentito ne confermato una possibile impegno e anche il movimento Andare oltre vorrebbe correre per avere un rappresentante in regione. Resta da capire chi potrebbe essere il candidato tra Fonti e Rao e in quale lista avverrebbe la candidatura.
Elisabetta Deleo



