“Una stanza tutta per sé”: nasce la sfida social di Lab donne

Attori, magistrati, giornalisti, scrittori vengono sfidati dalle donne del Gruppo di lettura, nella diretta a due su Instagram

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Chi lo dice che questa lunga quarantena, a volte piacevole, altre volte un po’ pesante e noiosa, non possa dar vita a momenti di confronto interessanti? E chi lo dice che ciò non sia già successo? Sì, perché di fatti è successo.

A Gioia Tauro è nata l’iniziativa Una stanza tutta per sé, un luogo virtuale dove intellettuali, politici, scrittori, avvocati, magistrati, giornalisti vengono “sfidati” dalle donne del Lab donne sui temi da essi proposti. Una challange tutta social, nata sui social seguendo il meccanismo tipico della rete.

Lo strumento utilizzato è quello delle dirette a due che su Instagram riscuote grande successo ed ha molto seguito.

La challange ha già avuto come protagonisti Giada Fazzalari, capo ufficio stampa del PSI, sfidata sulla figura di Anna Kuliscioff; Marco Lupis, giornalista e fotoreporter di guerra per molte testate nazionali, sfidato sull’attuale tema del Covid-19; Antonio Salvati, magistrato e ideatore del Festival della Letteratura e del Diritto che si tiene a Palmi, per la cui sfida è stata scelta una riflessione sul libro Giobbe di Joseph Roth.

Le sfide sono state promosse e dirette da Francesca Orefice in collaborazione con tutto il Gruppo di Lettura.

I prossimi ospiti saranno il giornalista Gioacchino Criaco, il saggista e scrittore Massimo Nava, il magistrato del Tribunale di Roma Paola Di Nicola, il drammaturgo e regista di teatro Francesco Suriano, il professore di antropologia culturale Ettore Castagna, e ancora Mimma Sprizzi, Fernanda Gigliotti, Stefania Surace.

Il materiale raccolto durante le dirette Instagram sarà donato al penitenziario “Panzera” di Reggio Calabria e sarà a disposizione delle detenute con cui Lab donne ha già svolto un progetto, “Oltre le sbarre”, per mantenere un contatto anche durante questo periodo in cui gli incontri di lettura sono sospesi.