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Sanità: «A Polistena Tac guasta ma da pochi giorni»

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Sanità: «A Polistena Tac guasta ma da pochi giorni»
L'ospedale di Polistena

Ospedale di Polistena, 27 Marzo 2019, reparto di radiologia: un guasto alla macchina che permette di effettuare la Tac ha momentaneamente interrotto il servizio, creando qualche disagio ai pazienti e, soprattutto, sollevando una serie di critiche ed attacchi rivolti a chi è responsabile del servizio.

In tv, nelle scorse settimane, un servizio della trasmissione di Mediaset “Le Iene” ha mostrato uno spaccato della sanità calabrese, reggina in particolare, poco rassicurante, dando il la alla politica ed ai media per sparare a zero contro il reparto, diffondendo informazioni in molti casi privi di fondamento.

È il primario del reparto di radiologia, il dottor Niky Cordopatri, a difendere l’operato di quel reparto, smentendo le voci circolate nei giorni scorsi che parlavano di macchina per la Tac guasta da diversi mesi.

«Sì, la macchina ha subito un guasto, ma solo 8 giorni fa, il 27 Marzo scorso – spiega al telefono il primario – Si tratta di un apparecchio che ha dodici anni di vita, in cui tubo centrale si è rotto. Abbiamo subito chiesto all’azienda di ripararlo, ma la ditta che esegue la manutenzione ha informato l’Asp reggina che il costo è elevato».

Nei mesi scorsi, invece, un altro macchinario della radiologia tradizionale ha subito un altro guasto; «Il guasto risale a due mesi fa – spiega ancora Cordopatri – e dopo aver risolto un contenzioso con la ditta che si occupava della manutenzione dei macchinari, che aveva chiesto una somma esorbitante per riparare la macchina, l’apparecchio è stato riparato ed è tornato regolarmente in funzione».

Nessun blocco che va avanti da mesi, dunque, solo un intoppo che si spera possa essere riparato in breve tempo.

La sanità calabrese non naviga in acque calme, si sa, ma gettare del fango su un reparto che, tra carenza di personale e problemi vari, riesce a servire l’intero territorio della Piana, non fa di certo bene.

«Il reparto di radiologia di Polistena esegue circa 14mila prestazioni l’anno, prendendosi cura di oltre 9mila pazienti – riferisce il primario – I tempi d’attesa sono ridotti, per una prestazione l’attesa è al massimo di 2 mesi ed i pazienti oncologici, che da otto anni hanno una lista d’attesa preferenziale, non attendono più di quindici giorni per eseguire un esame. Non hanno necessità di passare dal cup e con regolare esenzione possono fare il follow up, i controlli dopo le cure».

Una realtà ben diversa da quella descritta dai media e “bacchettata” dal consigliere regionale Alessandro Nicolò, il quale in una nota stampa ha parlato di tac chiusa da mesi.

«Se si considera che nel reparto lavorano due medici, tre con me che non sono tenuto a refertare ma lo faccio per andare incontro alla necessità di lavorare in tempi brevi – spiega Cordopatri – possiamo dire che in questo reparto si fanno miracoli. Io personalmente ho fatto richiesta per avere un numero di personale maggiore, ma la Calabria è una regione soggetta a piano di rientro, e per le regioni in questa condizione fare assunzioni di personale a tempo indeterminato non è semplice».

Per andare incontro alla necessità di personale è stato pubblicato un bando di assunzione di personale a tempo determinato. Con la speranza di riuscire ad avere qualche unità in più.