Rosarno, presto l’assegnazione di 9 immobili confiscati

Si è concluso il bando di gara e la commissione esaminatrice del Comune sta già valutando le domande presentate da associazioni e cooperative

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Riceviamo e pubblichiamo

Giuseppe Idà
Giuseppe Idà

Sono scaduti il primo giugno i termini dell’Avviso pubblico per l’affidamento in concessione a favore di enti, associazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, dei beni confiscati alla criminalità organizzata di proprietà del Comune di Rosarno.

La commissione valutatrice dell’Ente è già al lavoro per esaminare le proposte pervenute  ed avviare l’iter per l’affidamento dei beni.

Sono infatti ben nove le domande presentate da diversi soggetti per l’affidamento in concessione dei numerosi beni confiscati.

Una evidente inversione di rotta rispetto al passato; sino ad oggi, infatti, nonostante le numerose manifestazioni di interesse pubblicate dall’Ente, solo tre degli innumerevoli beni provenienti da confische sono stati assegnati.

Si è quindi conclusa positivamente la prima fase dell’iter burocratico e, dopo gli opportuni accertamenti della Commissione e della Prefettura, si procederà   all’assegnazione, presumibilmente entro l’estate, di beni da tempo acquisiti al patrimonio dell’Ente ma ancora inutilizzati.

Soddisfatto il sindaco della città Giuseppe Idà: “Una partecipazione così numerosa non può che riempire d’orgoglio l’amministrazione tutta – ha commentato – Si tratta di una risposta concreta della parte sana della nostra comunità, che inequivocabilmente vuole voltare pagina. La futura assegnazione di un numero così cospicuo di beni confiscati alla ‘ndrangheta, non solo ha un alto valore simbolico per la città, ma rappresentare una concreta possibilità di sviluppo e crescita culturale per il nostro territorio”.