Rientro ambulatori e riapertura reparti al “Giovanni XIII”, i consiglieri di Gioia incalzano il direttore Bray

Nota della maggioranza consiliare: «La misura è colma, non possiamo attendere ancora»

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L'ospedale di Gioia Tauro
L'ospedale di Gioia Tauro

Ancora una volta viene procrastinato il rientro degli ambulatori e l’apertura dei reparti presso l’Ospedale “Giovanni XXXIII” di Gioia Tauro, siamo stanchi di assistere inermi a questo infinito tira e molla con l’azienda sanitaria.

Dalla fitta corrispondenza tra il direttore Bray e la nostra Amministrazione è sempre emersa, quantomeno a parole, la volontà da parte dei vertici sanitari di voler ripristinare (ambulatori ospedalieri e reparti di cardiologia, chirurgia e medicina interna) ed anche potenziare (apertura nuovo reparto di oncologia) l’Ospedale gioiese al termine dell’emergenza pandemica.

Purtroppo ad oggi registriamo che quella volontà con estrema difficoltà sembra tradursi in azioni concrete, per le quali sarebbero sufficienti semplici disposizioni di servizio al personale medico.

Siamo ora in una nuova fase, infatti tutti i sanitari si sono sottoposti alla vaccinazione ed ora toccherà alla restante popolazione, il GOM fortunatamente non è più a rischio collasso anche grazie all’apertura di nuovi hotel covid, pertanto, tutti questi fattori favorirebbero un’apertura in piena sicurezza, garantita anche dall’esistenza di percorsi separati ed alternativi per accedere al “reparto covid”.

E’ tempo che tutto il personale medico e paramedico trasferito dal “Giovanni XXIII” rientri al più presto a Gioia Tauro, torni ad offrire un’offerta sanitaria all’altezza delle competenze che all’interno vi operano e sia in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini della Piana.

Fino ad oggi abbiamo atteso con calma e speranza una risposta dall’ASP, ma adesso la misura è colma, la nostra Città e la Piana tutta non può permettersi di attendere oltre.

I consiglieri comunali di maggioranza