Porto, in attesa del prossimo incontro i sindaci promuovono la manifestazione di giovedì 30

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E’ stato l’ennesimo incontro interlocutorio, quello che si è tenuto nel pomeriggio di ieri a Catanzaro sulla crisi del Porto di Gioia. Fino all’ultimo Mct ha ribadito la sua posizione, senza modificare l’intenzione di voler mandare in mobilità 467 persone. Lo stesso hanno fatto sindacati e Regione Calabria secondo cui è necessario salvaguardare gli attuali livelli occupazionali.

Il tavolo presieduto dall’assessore regionale al Lavoro Francescantonio Stillitani ha rappresentato un’ulteriore tappa di avvicinamento all’incontro che si terrà il 5 luglio a Roma. In quell’occasione si capirà se il governo potrà andare incontro alle esigenze espresse da Mct e se a fronte di questi interventi l’azienda monopolista del Porto, ridimensionerà i numeri degli esuberi e deciderà di ricorrere ad ammortizzatori sociali diversi dalla mobilità. Stillitani ha comunque espresso soddisfazione per l’esito della riunione considerandola come “punto di partenza al fine di tracciare una linea condivisa per il futuro del Porto e di tutta l’area di Gioia Tauro”. L’assessore ha aggiunto di confidare in un forte intervento da parte del governo.

 

I sindaci durante la conferenza stampa

Mentre a Catanzaro la riunione volgeva al termine, a San Ferdinando i sindaci pianigiani lanciavano, con una conferenza stampa, la manifestazione di giovedì mattina presso il varco doganale. All’evento parteciperanno tutti i 33 sindaci con la fascia tricolore.
Giuseppe Zampogna, presidente di “Città degli ulivi” e sindaco di Scido ha lanciato un appello ai cittadini della Piana, invitandoli a essere presenti perchè “la questione del porto e le vertenze legate al lavoro che attanagliano in questo momento il territorio riguardano tutti i paesi e tutte le categorie”. Per Zampogna è necessario “che anche Mct faccia autocritica e che si lavori per trovare soluzioni immediate perché la loigistica richiede tempi lunghissimi”.

Il sindaco di Laureana e presidente dell’assemblea di “Città degli ulivi” Mimmo Ceravolo ha detto che con la manifestazione i primi cittadini chiedono di essere coinvolti e invitati a tutti i tavoli inerenti le vertenze territoriali e ha ribadito che anche se non saranno ufficialmente invitati si presenteranno al tavolo romano del 5 luglio.

Deciso e sintetico il commento di Domenico Madafferi: “Il territorio è nostro – ha detto il sindaco di San Ferdinando – e non intendiamo delegarne il controllo ad altri”. Anche il sindaco di Seminara, Antonio Bonamico, ha lamentato la mancanza di incontri istituzionali con Regione e Governo nazionale, mentre Aristodemo Alvaro, sindaco di Giffone ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa ricordando che “i trentatre sindaci rappresentano 180 mila persone”.

Lucio Rodinò