PD, la “vecchia guardia” chiama in causa Policaro e Morabito

Notificato un atto di citazione con istanza di annullamento e sospensione delle deliberazioni. Assieme a Fida altri otto cofirmatari. Pungente la reazione del circolo: "Il PD non è di vostra proprietà"

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Un atto di citazione con istanza di annullamento e sospensione delle deliberazioni è stato notificato al segretario del locale circolo del PD Marco Policaro ed a quello della Federazione provinciale di Reggio Calabria Antonio Morabito in relazione allo svolgimento ed al conseguente esito dei lavori congressuali per l’elezione del segretario di circolo e del direttivo della sezione di Polistena del partito. Secondo quanto appreso da fonti di stampa, a promuovere l’iniziativa un nutrito gruppo di cofirmatari ricorrenti in appoggio a Renato Fida (candidato segretario non eletto nell’assise dello scorso aprile, nda) per un atto – parrebbe, sottoscritto il 7 maggio, spedito il 9 e notificato qualche giorno addietro – affidato ad uno studio legale di Palmi e della quale controversia risulta essere già stata fissata la data dell’udienza prevista per il prossimo 19 settembre. Dunque, la vicenda, nata come mera contrapposizione politica interna, prende la piega giudiziaria per la quale, non più tardi dello scorso 14 maggio, proprio Renato Fida e (per la verità, un recalcitrante a tale soluzione) Giovanni Laruffa – in una apposita conferenza stampa convocata per lamentare le mancate risposte dalle commissioni di garanzia del partito – rappresentavano invece la via del tribunale come ultima spiaggia omettendo di riferire, a quanto sembra, in quella sede e nonostante la sollecitazione della stampa presente, che l’atto di citazione sottoscritto, era stato perfezionato da tempo e che era stato finanche notificato, quantomeno ad una delle controparti (il segretario Policaro, nda), addirittura qualche giorno prima. A conferma delle turbolenze interne tutt’ora in atto dalla pagina social del circolo polistenese del PD sono piovute, a strettissimo giro, parole di fuoco contro la vecchia classe dirigente – di cui Fida e Laruffa sono esponenti, ma non i soli – richiamando lo stato semicomatoso del partito ante congresso e spiegando che “l’inattività politica della sezione e dei suoi massimi esponenti, che oggi rivendicano giustizia davanti al giudice, ha consentito un incremento, in termini di consenso elettorale e di rappresentanza politico-istituzionale, di Tripodi e del suo partito”. Nel sottolineare alla “vecchia guardia” che “il PD non è di vostra proprietà” il nuovo establishment piddino ha inteso, quindi, fare quadrato attorno al neosegretario Policaro, rinnovandogli la fiducia per “ridare al PD di Polistena il ruolo che merita nel dibattito politico e preparare una nuova primavera per la nostra città e per questo territorio”. Tanta carne al fuoco in attesa del “sopralluogo politico” di una delegazione mista di alti papaveri della dirigenza nazionale-regionale-provinciale che dovrebbe far visita al circolo entro la fine del mese per dipanare la matassa e mettere, forse, la parola fine ad una diatriba dai toni alti che ha assunto il vago retrogusto della resa dei conti tutta personale.