Emergenza Coronavirus, a Palmi una petizione per far riaprire il “Pentimalli”

L'emergenza sanitaria ha messo in luce i limiti della sanità nella Piana, così è necessario predisporre nuovi posti letto

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L'ingresso dell'ospedale di Palmi

Anche Palmi vuole fare la sua parte nell’emergenza sanitaria in corso e chiede a gran voce che l’ex Ospedale “Pentimalli” venga messo a disposizione in caso di aumento dei casi di contagiati da Coronavirus.

Su iniziativa di tre cittadini palmesi attivi in politica, Antonio Papalia, Sandro Vincenzi e Dario Galletta, è stata lanciata una petizione popolare su Change.org, per chiedere che i locali dell’ex “Pentimalli” siano resi fruibili.

La petizione è accompagnata da una lettera al Ministro della Salute Roberto Speranza, al presidente della Regione Calabria Jole Santelli e al Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario nella Regione Calabria Saverio Cotticelli.

Si legge nella petizione: «Oramai dal mese di febbraio scorso, aumenta quotidianamente in tutta Italia il numero di contagi e di decessi a causa del CoronaVirus /Covid-19. In Calabria, a metà del mese di marzo, si sono sviluppati i primi focolai.Il 7 marzo 2020, il Sindaco di Palmi Avv. Giuseppe Ranuccio ha scritto ai destinatari di questa petizione, proponendo l’utilizzo dei locali dell’ex Ospedale Civile Pentimalli della Città pianigiana. Tutti noi abbiamo appreso dei nuovi posti di terapia intensiva istituiti nella Piana presso gli Ospedali di Gioia Tauro e Polistena, così come previsti dal piano Regionale per fronteggiare l’emergenza. Si tratta, evidentemente, di un passo importante. Riteniamo, però, che – se dovesse verificarsi un incremento esponenziale dell’epidemia – così come è già successo in gran parte d’Italia, i 52 posti-letto di terapia intensiva (12 a Polistena, 40 a Gioia Tauro), a fronte di una popolazione di 160mila e più persone, siano semplicemente insufficienti. Invitiamo tutti i cittadini della Piana di Gioia Tauro a firmare la presente petizione, affinché la richiesta di utilizzare i locali del Pentimalli, possa diventare ancora più forte! In altre Regioni d’Italia (ad esempio in Veneto), la riapertura delle strutture ospedaliere dismesse è la via che si sta percorrendo. Inoltre, non vi sono ostacoli economico-finanziari o logistici, ben potendo le Istituzioni coinvolte dichiarare lo Stato d’Emergenza, impiegando l’Arma del Genio dell’Esercito Italiano e sforando i vincoli di bilancio. Allo stesso tempo, vi invitiamo a partecipare alle raccolte fondi promosse sul territorio, per fornire di apparecchiature mediche gli Ospedali di Gioia Tauro e Polistena, Presidi Ospedalieri più vicini a noi».

Per firmare la petizione basta collegarsi al seguente link https://www.change.org/p/roberto-speranza-52-posti-di-terapia-intensiva-per-160mila-abitanti-utilizziamo-anche-il-pentimalli