Palmi, quando la cultura diventa un bene comune

Presentato il progetto culturale integrato che coinvolge il Premio Palmi, il Festival della Letteratura e del Diritto e Street Book

L’idea che la cultura sia un bene condiviso e non un prodotto destinato alle élite, è il principio dal quale nasce il progetto culturale integrato per Palmi, che vede coinvolti i tre più grandi eventi culturali della città – Premio Palmi, Festival della Letteratura e del Diritto e Street Book – in un cammino ideale la cui meta è la diffusione della cultura tra i più giovani e non solo.

L’idea è dell’assessore alla Cultura del Comune di Palmi, Wladimiro Maisano, che insieme al sindaco ed allo staff del settore cultura dell’Ente sta gettando le basi per realizzare tre manifestazioni legate tra loro, che coinvolgeranno gli studenti delle scuole superiori a partire dalla Primavera 2019, fino al mese di Luglio.

British Scrivici Ape maia Dolce aroma

Il progetto è stato presentato in conferenza stampa a Palazzo San Nicola.

«Nasce oggi a Palmi una realtà nuova che fa uso di strumenti antichi, consolidati nella nostra città, allo scopo di realizzare un progetto dove la parola cultura non è quella per pochi o fatta da pochi – ha detto l’assessore Maisano – Riteniamo come ente pubblico che ciò che noi produciamo, o co-produciamo, debba essere un servizio alla collettività, non solo una programmazione di eventi culturali».

L’idea di unire i tre eventi nasce perché dall’esigenza di costruire nuovi lettori, ed i nuovi lettori sono i ragazzi che frequentano le scuole superiori della città, e non solo.

«Confermiamo la volontà di realizzare la biblioteca ambulante nelle vie di Palmi – ha proseguito l’assessore Maisano – Nei prossimi giorni inizieremo a stilare un elenco di libri che vanno dai manuali alla narrativa, partendo dalle richieste specifiche provenienti dai presidenti dei comitati di quartiere con cui abbiamo interloquito».

Il progetto integrato desidera pensare alla cultura come servizio, come bene accessibile da tutti, per questo l’amministrazione ha pensato ad un coinvolgimento diretto delle scuole e dei comitati di quartiere, dove l’idea è quella di costruire un nuovo modo di approcciarsi alla lettura.

«Si tratta di una rivoluzionaria offerta culturale per la città, che esprime bene la nostra idea di fare cultura – ha detto il primo cittadino Giuseppe Ranuccio – Negli ultimi anni, il settore culturale è stato trascurato per mille motivi, spesso limitandosi a delegare ed elargire gettoni. Abbiamo deciso di riaffermare il ruolo del Comune nel creare cultura e distribuire questa in maniera inclusiva, con l’obiettivo finale di creare nuovi lettori e nuove coscienze critiche, coinvolgendo le scuole e privilegiando i giovani nel nuovo processo culturale».

The studio wedding Lab
The studio wedding Lab
The studio wedding Lab
The studio wedding Lab