Palmi è la prima città cardioprotetta del Sud: in arrivo 20 defibrillatori

Presentato il progetto promosso da "Amici del cuore Onlus" e Lions Club; presto sarà rilasciata un'app gratuita sviluppata da Webgenesys

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Uno strumento pratico e immediato, semplice da utilizzare, che può fare la differenza in pochi minuti e salvare una vita umana. E’ il defibrillatore, strumento di cui Palmi si è dotata grazie al progetto promosso dall’associazione “Amici del Cuore Onlus” e dal Lions Club International, che hanno contribuito a fare di Palmi la prima città cardioprotetta del Meridione.

Il progetto “Palmi Cardiprotetta” è stato presentato ieri sera al Salone Pio X, nel corso di una manifestazione condotta dalla giornalista di Rai Sport Simona Rolandi, insieme al vero ideatore del progetto, il dottor Rosario Ortuso.

“Siamo partiti da un sogno ben 16 anni fa – ha detto Ortuso – Il sogno era quello di rendere la nostra città a tutti gli effetti cardioprotetta. Ogni anno in Italia oltre 60 mila persone muoiono per arresto cardiaco, è una vera strage silenziosa che colpisce chiunque, anche i fisici più giovani ed allenati, come hanno dimostrato le terribili morti dei calciatori Morosini ed Astori. La nostra Onlus – ha proseguito Ortuso – si impegna da anni per promuovere la cultura della prevenzione e per formare laici all’uso del defibrillatore”.

Il progetto “Palmi Cardioprotetta” prevede l’installazione in 20 punti della città, 3 dei quali tra Taureana, Tonnara e Pietrenere, di defibrillatori semi automatici, semplici da utilizzare; gli strumenti si trovano all’interno di totem (quello già installato in piazza I Maggio è di colore giallo, gli altri saranno verdi, quindi facilmente identificabili) e una volta estratti dal totem sono immediatamente pronti per essere utilizzati.

A breve sarà rilasciata un’app mobile per smartphone e tablet, realizzata da Webgenesys; scaricando gratuitamente l’applicazione sarà possibile individuare la postazione più vicina con il defibrillatore e attivando la geolocalizzazione sarà calcolato il percorso verso il defibrillatore più vicino.

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo economico di Unipromos, e dell’apporto del Comune di Palmi, del Lions Club di Palmi, dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, dell’Ordine dei Medici della Provincia di Reggio Calabria, del Gruppo Intervento Emergenze Cardiologiche, dell’Associazione di volontariato Presenza, dell’Inner Wheel, del Rotary, del Rotaract, del Kiwanis e della Prometeus.

Durante la serata sono stati consegnati alcuni defibrillatori alla caserma del Carabinieri di Palmi e alle Guardie Eco zoofile.

Era presente alla manifestazione anche l’avvocato Armando Veneto, il quale ha rivolto i complimenti ad Ortuso per l’iniziativa, ribadendo l’assoluta utilità che i defibrillatori hanno nel salvare vite umane, soprattutto in una realtà come la nostra in cui c’è una pesante assenza di strutture sanitarie pubbliche e private.

Importante la testimonianza del Luogotenente del Carabinieri Paolo Campo, che 9 anni fa ha salvato la vita ad un uomo, Salvatore Nucifora, il quale durante una festa religiosa si è sentito male. “Ero fuori servizio – ha raccontato Campo – e sono stato chiamato da un collega per un intervento urgente. A tutto ho pensato tranne che ad un intervento del genere. Con freddezza e calma ho messo in pratica ciò che avevo appreso durante il corso BLS-D, e senza alcun defibrillatore ho cercato di rianimare quest’uomo che era in evidente stato di malessere. Fortunatamente l’ambulanza è giunta, seppur senza medico né defibrillatore, e il signor Nucifora è stato portato in ospedale: i medici mi hanno poi riferito che era stato colpito da arresto cardiocircolatorio”.