Palmi, attività anticrimine della Polizia

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Personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Palmi, diretto dal Vice Questore Aggiunto dr. Fabio CATALANO, nei giorni scorsi, ha notificato a F.A. cl. 68, residente alla Frazione Castellace di Oppido Mamertina (RC), l’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare di Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 282 ter c.p.p.) emessa in data 4 Luglio 2011 dal Tribunale – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari – di Palmi a firma del dr. Fulvio ACCURSO su richiesta dal Pubblico Ministero Giulia MASCI, per il reato di “stalking” (art. 612 bis. co 1 e 2) nei confronti dell’ex moglie.

Al F.A. è stato fatto divieto assoluto di  avvicinamento ai luoghi frequentati della parte offesa, nonché all’abitazione della stessa ed a tutti i restanti luoghi che la donna abbia a frequentare, rispetto ai quali dovrà comunque mantenere una distanza non inferiore a 500 metri ed in ultimo divieto di comunicazione con lei attraverso qualsiasi mezzo. Detto provvedimento giunge a conclusione di un’indagine condotta da questo Ufficio di Polizia che ha individuato la piena responsabilità del F. A. per i suddetti reati.

Nella stessa giornata, personale dipendente traeva in arresto, sottoponendolo agli arresti domiciliari, in esecuzione dell’Ordinanza di emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria , CICALA Giuseppe cl. 1977, di Palmi, dovendo lo stesso espiare la pena residua di anni uno e mesi uno e giorni 12 di reclusione . Lo stesso è stato riconosciuto colpevole del reato di cui all’art. 9 l. 1423/1956 – inosservanza agli obblighi impostigli dal regime di Sorveglianza Speciale.

Infine, sempre nella giornata, a seguito di attività di prevenzione e repressione dei reati disposta dal Questore di Reggio Calabria dott. Carmelo CASABONA, venivano effettuate alcune perquisizioni domiciliari in Sinopoli e San Procopio: nell’occorso veniva deferito alla locale A.G., in stato di libertà, tale BONFORTE Matteo cl. 1945 residente a Sinopoli (RC) per il reato di furto di energia elettrica e omessa custodia di armi e munizioni.

Nella medesima operazione venivano controllati diversi sorvegliati speciali, arresti domiciliari e liberi vigilati.