Nuovo Ospedale, salta il tavolo tecnico richiesto da Prosalus

0
1465
Esterno Ospedale
  • I terreni su cui sorgerà l'ospedale a Palmi

Un Calvario più che un iter, un percorso fatto di sempre meno certezze e – invece – dubbi e ostacoli che ogni giorno diventano sempre maggiori.

Parliamo della procedura per la costruzione dell’ospedale della Piana, iniziata ben 13 anni fa e mai conclusa, caratterizzata da problemi che si sommano a problemi, per i quali sembra non esserci una soluzione.

L’ultimo problema è sorto solo pochi giorni fa, quando dalla Regione Calabria è giunta all’Associazione Prosalus una pec con cui veniva comunicato il rinvio del tavolo tecnico, richiesto dall’associazione palmese per conoscere le novità in merito alla procedura ed ai tempi di cantierizzazione dell’opera.

La seduta tecnica – ha informato la Regione – si sarebbe aggiornata al termine delle verifiche sui nuovi soggetti che sono subentrati alla Tecnis, la ditta che ha vinto l’appalto per la realizzazione dell’opera.

Ma il presidente dell’associazione Prosalus Stefania Marino nota come dal 7 Luglio scorso, giorno dell’ultima riunione, ad oggi, non è stato fornito alcun aggiornamento relativamente alla procedura, lasciando intendere che nulla si è mosso.

«Ogni rinvio e quindi ogni mancato tempestivo aggiornamento dello stato della procedura – si legge in una nota stampa inviata dalla Prosalus – fa mancare informazioni dirette, incrementa sfiducia, crea disorientamento ed incertezza nella popolazione su una materia delicatissima come l’assistenza ospedaliera da anni gravemente insufficiente nella Piana di Gioia Tauro. Dall’ultima riunione del tavolo tecnico  – prosegue – non sono poche le questioni ancora aperte per cui era doveroso un aggiornamento della situazione a prescindere dal procedimento di verifica in corso. Ci si riferisce in particolare allo stato dei seguenti adempimenti: conferenza dei servizi, progetto esecutivo, adempimenti archeologici, validazioni/verifiche progettuali, opere preliminari, rapporti con la ditta subentrante alla Tecnis, ed altro ancora».

Pertanto la Marino, a nome dell’associazione che rappresenta, chiede di conoscere la data di inizio lavori per la rimozione dei reperti archeologici trovati sul terreno che ospiterà in nuovo ospedale, nonché la data di rimozione del traliccio elettrico che insiste sullo stesso terreno.

Inoltre chiede una accelerata sui tempi dei prossimi incontri, di modo da avviare la procedura di cantierizzazione dell’opera al più presto, evitando ulteriori ritardi.

Chiede inoltre «di conoscere i prossimi adempimenti e relative date cui è tenuta la ditta D’Agostino in relazione ai propri obblighi contrattuali già assunti come da notizie di stampa sopra riferite, conoscere le date per la definizione del progetto esecutivo, per la verifica/validazione dell’opera e per altri eventuali  adempimenti e di inserire nel più breve tempo possibile le pregresse e le future  informazioni sul procedimento nella  sezione già prevista del  Sito Web regionale sulle grandi opere e segnatamente sul Nuovo ospedale della Piana allo stato completamente vuota».