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Le Reti d’acqua ed i Fili di luce nella Domenica di Carta 2019

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Le Reti d’acqua ed i Fili di luce nella Domenica di Carta 2019

La Domenica di Carta 2019 è stata un successo anche a Palmi, dove la locale Sezione dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria ha proposto una mostra dal titolo “Reti d’acqua e fili di luce nel circondario di Palmi fra Ottocento e Novecento attraverso gli occhi degli ingegneri”, a cura dell’architetto Clara Foglia, allestita nella Pinacoteca della Casa della Cultura.

L’esposizione è composta da 10 tavole che illustrano le zone in cui sono stati realizzati i primi interventi di costruzione delle condotte idriche ed elettriche, e da 7 modelli in legno di macchine pre–leonardiane e quelle del Codice di Leonardo da Vinci, realizzate a mano dal decoratore taurianovese Francesco Del Grande.

Maria Fortunata Minasi, direttore dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, ha fatto gli onori da casa, introducendo i lavori. «Lo studio dell’architetto Foglia ci ha permesso di conoscere un momento molto importante per questo territorio – ha detto il direttore Minasi – L’arrivo dell’acqua potabile e della luce a Palmi e dintorni ha rappresentato una svolta per la vita delle persone che hanno vissuto a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento. Le tavole esposte ci mostrano proprio i primi passi mossi dagli architetti e dagli ingegneri del tempo, e la bravura dell’architetto Clara Foglia è stata proprio nel cogliere i particolari di questi interventi guardandoli con gli occhi dei tecnici che li hanno realizzati».

Ha oii preso la parola l’assessore alla cultura del comune di Palmi Wladimiro Maisano. «Ho accolto con entusiasmo questa proposta pervenuta dai funzionari dell’Archivio – ha detto – Ho apprezzato molto l’idea nata dallo studio dell’architetto Foglia, nonché quella di ospitare i prototipi di macchine in legno realizzate da Del Grande. È un momento di grande cultura, e mi auguro venga apprezzato e goduto da tutti».

È stato quindi il momento dell’architetto Clara Foglia, che ha illustrato alcuni particolari della sua ricerca. «Il lavoro che ho svolto si è basato sul patrimonio archivistico, in particolare sugli atti del Fondo Notarile e gli atti dell’Ufficio del Registro, fondi presenti nella Sezione di Palmi dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria – ha spiegato l’architetto Foglia – Di grande utilità è stata anche a corrispondenza in entrata e in uscita della Prefettura, che si trova custodita nell’Archivio di Reggio Calabria. La mostra, divisa nelle due sezioni Reti d’Acqua e Fili di Luce, vuole documentare quanto l’opera degli ingegneri sia stata importante per rendere più accettabile la vita della comunità e migliorare la loro salute».

Attraverso la realizzazione di opere minori, quali tombini, condotte d’acqua, briglie, canali di irrigazione, si è voluto documentare il rapporto tra l’Archivio e la memoria di un popolo.

«Vorremmo che attraverso queste tavole si percepisse il passaggio epocale dall’Ottocento al Novecento – ha proseguito l’architetto – e ancora di più che si sentisse il rumore del Novecento, rumore di uomini che lavorano per costruire le centrali idroelettriche, rumore di acqua che scorre dentro i cucchiai delle turbine Pelton».

L’esposizione testimonia anche un momento storico di grande rilevanza, ovvero l’avvento dell’energia elettrica che ha reso possibile la realizzazione degli impianti di illuminazione pubblica.

A seguire, Francesco Del Grande, decoratore e costruttore dei prototipi di macchine pre-leonardiane e del Codice di Leonardo da Vinci, ha raccontato la genesi della sua passione ed il suo amore per le opere del genio di Leonardo da Vinci.

Ad allietare l’evento, le note del chitarrista Matteo Argirò.

L’esposizione, a cura dei funzionari Beatrice Marafioti e Angela Pirrottina, allestita dai tirocinanti del Mibact Area 3, sarà aperta al pubblico fino al 31 ottobre; è possibile richiedere visite guidate e didattiche.