La Piana di Gioia Tauro meta del Viaggio sullo Stretto di “Mediterranei Invisibili”

La scoperta di un territorio ancora poco conosciuto ma ricco di bellezze senza tempo

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Invisibile, come quella linea che unisce Calabria e Sicilia, terre simili e maledettamente belle, regine del Mediterraneo che è uno dei mari in cui si specchiano paesaggi di rara bellezza.

Qui, tra Calabria e Sicilia, fa tappa per la terza volta il “Viaggio sullo Stretto” di Mediterranei Invisibili, progetto ideato e sviluppato da Alfonso Femia e prodotto da “500×100” con Marco Predari e Giorgio Tartaro, con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Catania, Reggio Calabria, Messina e la collaborazione degli Ambassador Salvatore Greco, Francesco Messina, Michelangelo Pugliese, del professore Giovanni Multari e di Gaetano Scarcella.

«In questo 2020 il senso delle cose è cambiato – si legge in una nota stampa diramata – E se questo non significa necessariamente che tale mutazione integrerà le azioni future, né che stia per cominciare una nuova epoca come invocato e auspicato nei mesi più bui e drammatici, tuttavia è vero che lo sguardo si è spostato e che anche il futuro del Sud può essere immaginato in un altro modo».

Domani “Mediterranei Invisibili”, evento iniziato oggi in Sicilia, sarà a Palmi, mentre domenica toccherà i Comuni di Rosarno, San Ferdinando e Gioia Tauro.

Il Sant’Elia e le Tre Croci, la Tonnara con lo Scoglio dell’Ulivo e la spiaggia di Trachina, il sentiero del Tracciolino, il Parco dei Tauriani e la Torre Saracena, la villa comunale, le Grotte di Trachina e la Pietrosa con la Guardiola, Rovaglioso saranno i luoghi da scoprire e riscoprire, quei luoghi ricchi di bellezza e di mistero che affascinano senza mai stancare.

Il viaggio sullo Stretto proseguirà a Gioia Tauro, con la visita del Porto, San Ferdinando e Rosarno.

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