Il silenzio tra le vie delle città: in giro per Palmi

La prima domenica con ora legale trascorre lenta: in giro desolazione e silenzio

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Il silenzio in strada ricorda quello delle giornate di agosto, quando l’afa soffocante costringe a trovare un po’ di sollievo al mare e la città è tutta per le cicale che sugli alberi friniscono; ma l’atmosfera è del tutto differente.

La prima domenica “lunga” trascorre anche a Palmi in maniera surreale; strade deserte sin dal mattino, piazze svuotate e bar chiusi. Si sente l’aroma del caffè provenire dalle finestre delle abitazioni, lasciate aperte perché entrino la luce ed il tepore da fuori; si sente il rumore di piatti e stoviglie e, più tardi, un mix di odori che ci ricordano che al pranzo della domenica non si può rinunciare. Mai.

Il divieto di uscire, se non per necessità ed urgenze, a Palmi sembra essere stato ben recepito: chi va a fare la spesa in molti casi lo fa per sé e per parenti e vicini, riducendo le uscite, e sempre più si sta diffondendo la pratica della consegna a domicilio dei beni di prima necessità.

Nel pomeriggio è ancora silenzio. Si vedono due-tre persone a passeggio con i propri cani, poi nessuno più.

La giornata è di quelle invitanti, è una di quelle domeniche di primavera in cui di solito i ragazzini escono e si radunano tra piazza Amendola, la Villa Comunale, il Parco Parpagliolo, piazza Matteotti, iniziando ad assaporare la bellezza della bella stagione che lentamente inizia ad arrivare.

E invece no, niente di tutto questo, perché  l’emergenza sanitaria ha stravolto tutto, interrotto abitudini consolidate nel tempo.

Arriva la sera e lo scenario non cambia.

In giro solo le auto delle forze dell’ordine che controllano che in giro non vi sia gente; una pattuglia dei carabinieri si avvicina, chiede ad una passante dove stia andando e poi lentamente si allontana.

Inizia oggi una nuova settimana, inizia sotto la pioggia. E sarà un’altra lunga settimana di quarantena.