Il Severi premiato dal presidente Mattarella

La scuola di Gioia Tauro ha vinto il premio "Mai più schiave" con l'opera "senza titolo"

L’Istituto Francesco Severi di Gioia Tauro ha ottenuto un prestigioso riconoscimento dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ha vinto il primo premio nazionale “Mai più schiave” conferito a Roma dal Presidente Mattarella e dal Ministro dell’Istruzione Bussetti, nella Sala degli Specchi del Palazzo del Quirinale.

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Il concorso è stato promosso dal Miur, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica ed è stato consegnato l’otto marzo, giornata internazionale della donna.

Il tema del concorso proponeva agli agli studenti spunti di riflessione sulla condizione di schiavitù, in contesti e forme diversi, in cui versano moltissime persone ancora oggi nel mondo.

L’Istituto Severi di Gioia Tauro si conferma ancora una volta scuola di eccellenza per le brillanti performance e per la versatilità e la ricchezza delle sue proposte formative.

Ha concorso con tutte le scuole superiori d’Italia e ha vinto il primo premio per la sezione scultura con un’opera ritenuta di grande originalità e di forte impatto ideativo ed emotivo, dal messaggio forte e chiaro per tutto il pubblico a cui è diretta.

La delegazione del Severi era guidata dal Dirigente scolastico Gelardi e dal docente Pizzarello, e composta da quattro studentesse della prima T Chimici Chiara e Desideria Bonfiglio, Elisabetta Galluccio e Angela Tocco.

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“Quando, con una comunicazione pervenuta dal Ministero dell’Istruzione , dell’Università e della Ricerca siamo stati informati che l’opera denominata “Senza Titolo”risultava vincitrice del primo premio, unitamente all’invito, con una delegazione, per il ritiro del premio, mi sono sentito interprete dell’orgoglio di tutta la comunità scolastica che dirigo e di cui conosco le potenzialità.

Ad onor del vero, non pensavo che la bravura degli studenti che hanno progettato ed elaborato l’opera nel dipartimento di lettere guidato dalla prof.ssa Carmela Benedetto, arrivasse tanto in alto da traguardare un primo premio di rilevanza nazionale, per di più su una tematica che segue piste tanto battute e su cui è sempre più difficile riuscire a mandare un messaggio forte e nuovo” ha commentato il dirigente dell’Istituto Pino Gelardi ”.

“Evidentemente – ha proseguito – i temi di cittadinanza attiva e Costituzione sono stati ben recepiti ed interiorizzati, creando quel sostrato conoscitivo e critico, di cui l’opera premiata è un’esemplificazione”.

“L’opera – ha chiarito il professore Pizzarello – è stata ideata come una installazione di oggetti che attingono al mondo del reale.

Le bambole, simbolo stereotipato della donna di plastica, come spesso le desidera una società di scarsa erudizione culturale; la rete metallica che le racchiude in delle gabbie e messe in mostra come sullo scaffale di un supermercato e per questo mercificate con codice a barre.

In basso una mensola accoglie la presenza di una radiolina, uno strumento di comunicazione come emittente di quelle notizie nefande che spesso ascoltiamo dai mass media, rappresenta il mondo, quel mondo che al cambio della radiofrequenza ha già dimenticato la grave notizia”.