A Seminara le giornata di Primavera del Fai

L'evento verrà presentato ufficialmente il 16 Marzo a Reggio Calabria all'interno di Palazzo Alvaro

Il 23 e il 24 marzo Seminara sarà uno dei comuni scelti dal Fai per le Giornate di Primavera.

Il presidente dell’Associazione progetto futuro e curatore del Museo della Basilica di Seminara, Domenico Scordo in vista dell’evento ha creato una importante sinergia con alcune scuole.

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La formazione

Ottanta ragazzi del Liceo Artistico, Classico e Scientifico di Palmi e del Liceo Classico di Oppido, verranno formati per le giornate di primavera del Fondo Ambiente Italia.

L’evento verrà presentato ufficialmente il 16 Marzo a Reggio Calabria all’interno di Palazzo Alvaro.

Le iniziative

L’organizzazione promuoverà visite Guidate e concerti per far conoscere l’ immenso patrimonio che la cittadina della Piana possiede.

I tesori di Seminara

L’antico borgo immerso nel verde degli ulivi è un piccolo scrigno in cui sono conservati tesori d’arte di inaspettata bellezza.

Nelle sue numerose chiese e nei palazzi di antica memoria sono visibili pregiate opere rinascimentali, segno tangibile dell’importanza storica e artistica della cittadina nel XVI secolo.

Le botteghe artigiane

Andando in giro per il centro storico di Seminara ci si potrà imbattere in minuscole botteghe artigianali che racchiudono piccoli musei della tradizione e del folclore locale.

La natura

Il territorio di Seminara è l’ideale per gli amanti della natura incontaminata e delle immersioni marine.

Tra paesaggi agresti e alberi secolari è possibile fermarsi ad assaggiare prodotti genuini preparati dalle mani esperti dei contadini e dei pastori, mentre, prendendo in affitto un’imbarcazione, dalle vicine località balneari, ci si potrà spingere fino alla costa rocciosa di Seminara e magari immergersi tra le sue acque cristalline.

Le origini

Le origini di Seminara sono molto discusse. Secondo alcuni studiosi il paese ebbe origine nell’VIII secolo da monaci Basiliani che fuggivano dalla persecuzione dell’imperatore di Bisanzio, Leone III d’Isorico.

Fondato su un’antica rocca qui si rifugiarono, nel 951, alcuni profughi della distrutta città di Tauriana. Furono i fuggiaschi a portare a Seminara il culto della Madonna nera La statua, salvatasi miracolosamente da un incendio che distrusse la città, fu ritrovata nel 1010 e collocata nel Santuario che fu edificato in ricordo dell’evento.

Seminara fu elevata a Università nel XIII secolo con giurisdizione su Palmi. Prima Normanna, poi Angioina, fu teatro, nel 1495 e nel 1503, di cruenti battaglie tra Francesi e Spagnoli.

Considerata città demaniale fu donata da re Ferrante in un primo momento all’imperatore Carlo V che visitò la città nel 1535 e poi a una nota dinastia locale. Seminara, munita di possenti mura di cinta, nel XVI secolo divenne la più importante e popolosa della Calabria Ulteriore I. Nel ‘500 la città, quindi, visse la sua epoca d’oro tanto da essere paragonata alle città rinascimentali toscane.

Fu, così, che divenne meta di importanti pittori, scultori e letterati che lasciarono qui testimonianza del loro passaggio.
I terremoti del 1783 e del 1908 la rasero al suolo. Ricostruita ricalcando la vecchia pianta urbana perse, tuttavia, i suoi tesori architettonici più rappresentativi.