Gioia Tauro, migranti in protesta al Porto

0
733

Cancelli bloccati da un gruppo di migranti in protesta, questa mattina al porto di Gioia Tauro. Chiedono documenti per poter lavorare regolarmente, senza è più gli schiavi della raccolta degli agrumi.

Lo scalo gioiese è rimasto inaccessibile per circa un’ora, quando gli uomini della guardia di finanza sono intervenuti per portare la protesta fuori dal porto, permettendo la ripresa delle attività all’interno. 
Ma la situazione, all’esterno, è critica. Monta la protesta, un migrante sarebbe stato investito da un’auto delle forze dell’ordine intervenute per controllare che la protesta non degenerasse.

In un documento si leggono i motivi della protesta: i migranti non vogliono più essere invisibili, vogliono documenti di riconoscimento, permesso di soggiorno e possibilità di lavorare regolarmente senza essere sfruttati.

Chiedono condizioni di vita migliori, e non una tenda o un container in cui dormire.

«Ci scusiamo per il disagio, ma non abbiamo altra scelta! Per farci ascoltare dobbiamo bloccare, e sapete cosa? Dovreste farlo anche voi con noi! Voi che siete agricoltori, camionisti o operati del porto, voi che vivete nella precarietà e che fate fatica ad arrivare a fine mese, sapete che il vero problema di questo Paese non siamo noi immigrati!

I padroni e chi ci governa ci vogliono divisi per poter continuare ad arricchirsi sulle nostre spalle e usano il razzismo per metterci gli uni contro gli altri.

Oggi siamo qui per chiedere al Governo di darci un permesso di soggiorno: del resto lo vogliono anche gli agricoltori che non trovano abbastanza lavoratori! Senza di noi l’agricoltura di questo Paese non esisterebbe, per questo dobbiamo protestare per avere ciò che ci spetta: una casa, contratti di lavoro e soprattutto documenti! 

Lasciate perdere lo shopping e il lavoro per oggi! Noi da qui non ci muoviamo e chiediamo solo la vostra solidarietà!».