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Gioia Tauro, la minoranza replica al comunicato della maggioranza: “Attacco personale e uso improprio del portale istituzionale”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota della consigliera comunale di minoranza Luigina Pedullà, che interviene in merito al comunicato diffuso dal Sindaco, dalla Giunta e dai consiglieri di maggioranza. La consigliera contesta l’utilizzo del sito istituzionale per veicolare contenuti ritenuti lesivi e diffamatori nei confronti dei rappresentanti della minoranza, rivendicando la legittimità del ricorso presentato sull’approvazione del Bilancio 2026 e chiedendo un confronto politico basato sul rispetto delle procedure e sulla corretta rappresentazione dei fatti.

Prendiamo atto delle dichiarazioni del Sindaco, della giunta e dei consiglieri di maggioranza firmatari del
comunicato nel quale veniamo accusati di essere noi i nemici dei gioiesi.
Il contenuto in oggetto non si configura come un comunicato stampa a contenuto politico, bensì come un
post appositamente diffuso per danneggiare l’immagine e la rispettabilità dei consiglieri di minoranza,
utilizzando in maniera impropria il portale istituzionale del Comune di Gioia Tauro. Tale contenuto appare
lesivo della reputazione e diffamatorio, con chiari elementi di istigazione all’odio nei confronti di cittadini
che, nella loro qualità di consiglieri di minoranza, hanno legittimamente esercitato il proprio diritto–dovere
di ricorrere, a fronte dell’approvazione di un bilancio avvenuta in assenza del numero legale.
Si evidenzia, altresì, che tale iniziativa non è in alcun modo finalizzata a ledere l’ente, bensì a garantire il
rispetto delle regole e delle norme che presidiano il corretto funzionamento dell’azione amministrativa. Il
Consiglio Comunale, infatti, costituisce un organo Istituzionale deputato all’adozione di atti pubblici nel
rispetto della legalità e delle procedure previste, e non può in alcun modo essere assimilato a un ambito di
gestione personale o discrezionale.
Urge ricordare che anche questo ricorso rappresenta una posizione politica. Noi semplicemente la
pensiamo in maniera diversa e riteniamo che non solo il bilancio sia stato votato illegittimamente visto che
non vi era più il numero legale per proseguire, ma andava sospeso e rinviato in seconda convocazione.
Come da regolamento, come per legge. Presentare questo specifico ricorso significa cercare di tutelare
innanzitutto la cittadinanza dal rischio che tra diversi mesi possa esservi qualche azione atta ad impugnare
un bilancio votato al telefono da un consigliere già dichiarato assente ingiustificato (nessuna
videoconferenza).
A differenza degli scriventi o della scrivente chiediamo di entrare nel merito del ricorso e di non distrarre
l’attenzione in maniera strumentale, richiamando la diatriba delle settimane scorse con l’associazione “Gli
Angeli di Pollicino” facendo leva sulla delicatezza del tema della disabilità, giusto per far colpo ed
influenzare negativamente l’opinione del lettore. A tal proposito, si intende ribadire ai cittadini che i
bambini e le persone in difficoltà non sono mai stati oggetto di discussione. Le osservazioni formulate
hanno riguardato esclusivamente le modalità con cui è stato affidato un edificio pubblico a un’associazione,
senza che venisse adeguatamente considerata l’esistenza di altre realtà associative potenzialmente
interessate.
Per quanto riguarda la presunta mancata partecipazione dei sottoscritti alle commissioni consiliari si tratta
di un’altra inesattezza. La partecipazione alle commissioni, convocate durante i giorni lavorativi avviene
compatibilmente con gli impegni di lavoro dei consiglieri, diritto che viene correttamente esercitato anche
dai consiglieri di maggioranza. Si ritiene opportuno evidenziare come, anziché soffermarsi su presunte
mancate partecipazioni dei consiglieri di minoranza alle commissioni consiliari, sarebbe più utile fornire alla
cittadinanza adeguate spiegazioni in merito a quanto accaduto in occasione della seduta del 30 dicembre
2025, quando, in vista dell’approvazione del Bilancio 2026, l’amministrazione comunale non disponeva del
numero legale. In tale contesto, si chiede altresì di chiarire le ragioni dell’assenza di tre consiglieri di
maggioranza, elemento che ha inciso sul mancato raggiungimento del quorum necessario.
Per quanto concerne le proposte avanzate, si evidenzia come, sia sotto gli occhi di tutti, l’atteggiamento
spesso poco rispettoso con cui i consiglieri di minoranza vengono accolti durante le sedute consiliari. In
particolare, nella seduta del 16 febbraio 2026, a fronte della proposta della minoranza di rivedere ed
allungare, le rate della rottamazione “quinquies”, non solo tale proposta è stata respinta, ma è stata altresì
sottoposta a votazione, con esito negativo, la richiesta di una breve sospensione dei lavori, pari a cinque
minuti, finalizzata a consentire un confronto utile a valutare la revisione della proposta stessa.
Alla luce di quanto sopra esposto, si ribadisce che l’azione dei consiglieri di minoranza è esclusivamente
orientata al rispetto della legalità, delle procedure amministrative e alla tutela dell’interesse della

collettività. Si invita pertanto a un confronto politico improntato al rispetto reciproco, alla trasparenza e
alla corretta rappresentazione dei fatti, evitando strumentalizzazioni, attacchi personali e ricostruzioni
distorte che non contribuiscono al sereno svolgimento del dibattito istituzionale.