Gioia Tauro, “Città che Legge 2020-2021”

Grande la soddisfazione del sindaco Aldo Alessio e dell'assessore Carmen Moliterno

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Il Comune di Gioia Tauro

Anche a Gioia Tauro, tra gli altri Comuni d’Italia, è stata assegnata la qualifica di “Città che legge 2020–2021”, nella categoria relativa alla fascia demografica tra i 15.001 ed i 50.000  abitanti.

Si tratta di un riconoscimento importante, che il Comune pianigiano ha ottenuto per la prima volta e che deriva dalla partecipazione  all’apposito avviso pubblicato dal MIBACT (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo), di concerto il CEPELL (Centro per il libro e la lettura) e l’ANCI, quale iniziativa volta a riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane, attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

È evidente come l’ottenimento della suddetta qualifica sia, quindi, molto di più e ben oltre un’etichetta.

È, infatti, un traguardo importante, che si qualifica di contenuti sostanziali profondi, spiegandosi, così, in un’iniezione di fiducia ed ottimismo rinnovati che ripaga l’Amministrazione comunale di tanti sforzi, lasciando ben sperare in  un futuro in cui la lettura e, più in generale, la cultura possano essere elementi di punta per  questa nostra realtà sociale.

Estremamente soddisfatti, il sindaco della città, Aldo Alessio e l’assessore gioiese al ramo, Carmen Moliterno, esprimono entusiasmo per l’importante qualifica conseguita dal Comune di Gioia Tauro che è f«rutto di un impegno capillare di promozione della cultura, intrapreso, sin dall’inizio, dall’Assessorato alla Cultura, che si è nutrito di tante importanti manifestazioni e progetti, di diffusione della lettura. Il risultato conseguito ci onora e ci motiva a non desistere dal cammino intrapreso, per fare sempre meglio e di più, nella sfida intrapresa per la promozione ed il rilancio socio culturale della Città».