Gioia, la riflessione di Lab donne sull’uguaglianza tra donna e uomo

In occasione della Giornata Internazionale della Donna alle 17.30 a palazzo Baldari a Gioia Tauro

Riceviamo e pubblichiamo:

In occasione della Giornata Internazionale della Donna (8 marzo alle 17.30 palazzo Baldari), anche quest’anno,  il Lab Donne di Gioia Tauro – con il suo Gruppo di Lettura – intende promuovere un’iniziativa volta a restituire dignità storica e culturale a questa ricorrenza.

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Una responsabile riflessione sulla condizione attuale e sulle prospettive future del principio di uguaglianza inteso come pari opportunità giuridica e sociale tra uomo e donna.

Muovendo dal saggio di Virginia Woolf “Una stanza tutta per sé” ,  il “leitmotiv” della stanza, grembo e prigione dell’anima femminile, si allarga fino a comprendere ogni luogo della dimora umana: la natura, la cultura, la storia e l’esperienza stessa nella sua delicata ed esaltante complessità.

“Quando leggo di una strega gettata nel fiume, di una donna posseduta dai diavoli, di una levatrice esperta di erbe, o perfino dell’esistenza della madre di qualche uomo notevole, penso che siamo sulle tracce di un romanziere perduto, di un poeta costretto al silenzio, di qualche muta e ingloriosa Jane Austen, di qualche Emily Bronte che si sarà fracassata il cervello fra le brughiere, oppure avrà vagato gemendo per le strade, resa pazza dalla tortura inflittale dal proprio talento. Infatti sarei capace di scommettere che Anonimo, il quale scrisse tante poesie senza firmarle, spesso era una donna. E’ stata una donna, suggerisce Edward Fizgerald, credo, a comporre le ballate e i canti popolari, accordandoli al ritmo della culla, oppure per ingannare il tempo mentre filava, durante le lunghe sere d’inverno.” V. Woolf”

A ottant’anni dalla morte della scrittrice è avvenuta un’accelerazione storica come mai il mondo aveva visto in precedenza: sono cambiate e sono in cambiamento molte cose ed è forse il tempo in cui si rende necessario che i temi degli incontri riguardino il “che cosa sta cambiando” in relazione agli strumenti con i quali viene vista la donna.

“Per tutti questi secoli le donne hanno avuto la funzione di specchi, dal potere magico e delizioso di riflettere raddoppiata la figura dell’uomo. V.Woolf
Il concetto di “stanza” nella accezione fisica e in quella simbolica, pertanto, serve al nostro incontro come “metafora – contenitore” che ogni relatore può riempire con le proprie osservazioni e riflessioni che derivano dalle esperienze conoscitive, lavorative ma anche personali.
La stanza come luogo di esplicazione ed esternazione della propria personalità ed individualità, dei propri sogni, speranze ed aspirazioni. Ragioni autentiche del concetto di stanza nella storia, nell’archeologia, nella filosofia, nella vita militare, nella società.

Gli interventi sul tema riempiranno la metafora della “stanza” attraverso le considerazioni dell’archeologa Silvana Iannelli, del filosofo Francesco Idotta, dal Mar. dei Carabinieri Greta Maria Montanelli, introdotta dal Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Gioia Tauro, Gabriele Lombardo, della “componente Esperto alla Regione per la Prevenzione e Cura della Violenza di genere”, Francesca Sindoni.  Modererà l’avv. Francesca Orefice.

The studio wedding Lab
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