Gioia: Il Comune taglia l’acqua alla stazione

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GIOIA TAURO – Da stamattina non c’è acqua alla stazione di Gioia Tauro. Gli operai dell’ufficio tecnico del Comune hanno sigillato le tubazioni e rimosso il contatore, su segnalazione di Gioseta, la società che si occupa di riscuotere i tributi per l’ente.

Il taglio del servizio idrico sta comportando notevoli disagi ai viaggiatori che da stamattina non possono utilizzare i bagni della stazione, agli agenti della polizia ferroviaria, ai dipendenti delle ferrovie e al bar, la cui attività è totalmente bloccata.

Alla base della decisione c’è il mancato pagamento del servizio di fornitura dell’acqua. «La morosità di Rfi nei confronti dell’ente comunicataci da Gioseta ammonta a circa tredici mila euro – ha detto in proposito l’assessore comunale al Bilancio Domenico Savastano – il Comune prima di tagliare l’utenza ha inviato una lettera alle Ferrovie per invitarle ad accordarsi con Gioseta. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta. A quel punto non potevamo non procedere alla disattivazione». Nel tardo pomeriggio, l’assessore ha incontrato, insieme al Presidente del Consiglio comunale Domenico Cento, un rappresentante di Rfi e sembra che il problema sarà risolto a breve. «Rfi ha riconosciuto la somma che deve versare – ha detto Cento – e salderà il debito lunedì. Nel frattempo abbiamo già predisposto la riattivazione dell’utenza che dovrebbe avvenire stasera, al più tardi domani».

Il grave disservizio odierno si aggiunge agli altri che da tempo i viaggiatori della struttura gioiese lamentano: I disabili sono costretti ad adottare soluzioni di fortuna (in braccio ad altre persone o con delle sedie) per arrivare ai binari, perchè gli ascensori sono fuori servizio da mesi. Dal 15 di novembre, la biglietteria verrà chiusa e resterà solo quella elettronica. I lavori per la costruzione del parcheggio terminal bus, con ingresso da via Piccola Velocità, sono fermi e inoltre i gli utenti sono costretti ad aspettare i treni in piedi, perchè non ci sono più le panchine sui marciapiedi tra i binari.

Insomma sono tempi duri per i viaggiatori della stazione più importante della Piana che, nei piani delle Ferrovie, sarebbe dovuta diventare addirittura il punto di riferimento principale per tutti gli utenti provenienti dalla fascia Ionica.

Lucio Rodinò