Gioia: Al Comune uno striscione per Azzarà

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GIOIA TAURO Dopo l’Autorità portuale anche il comune di Gioia Tauro ha deciso di dimostrare la propria solidarietà verso Francesco Azzarà, il giovane operatore di Emergency, prigioniero in Darfur e per il quale si spera una pronta liberazione.

L’idea è nata da Luciano Mangione, cittadino gioiese che ha proposto la solidale iniziativa al sindaco Renato Bellofiore, che si è dimostrato sin da subito ben lieto di aderire.

Così, grazie ad una colletta raccolta tra i membri dell’amministrazione e lo stesso Mangione, è stato comprato lo striscione, poi affisso proprio al centro dell’edificio municipale.

“L’intento, – ha detto il sindaco – è ovviamente quello di  mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni, impegnate a riportare Francesco a casa. Mi fa piacere il fatto che Mangione l’abbia proposto, organizzando il tutto”.

Lo stesso presidente dell’Autorità portuale Giovanni Grimaldi aveva voluto, qualche mese fa, palesare la propria solidarietà nei confronti di Azzarà, che tra l’altro nel 2004 aveva lavorato al porto di Gioia Tauro, contraddistinguendosi per impegno e professionalità.

E’ senza dubbio lodevole notare una partecipazione attiva della città su un aspetto di valenza internazionale e per il quale si auspica un immediato lieto fine.

Eva Saltalamacchia