Ferro: «Oliverio ammetta il disinteresse del Governo su Gioia»

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Wanda Ferro

Riceviamo e pubblichiamo:
“Su Gioia Tauro è urgente l’impegno del governo nazionale. L’appello per uno sblocco dell’iter sulla ZES per Gioia Tauro è stato più volte ribadito da parte della Regione Calabria, sollecitando ufficialmente i Ministri competenti, tra cui Lupi e Lanzetta e il sottosegretario Delrio. Al momento, però, non si è avuto alcun esito.
Da oltre un anno la Giunta e poi il Consiglio regionale all’unanimità hanno approvato la nascita della Zes, la Zona Economica Speciale nel porto di Gioia Tauro, promuovendo nei confronti del governo nazionale una proposta di legge. Questo importante provvedimento è fermo nelle varie commissioni parlamentari.

Se lo scalo gioiese viene definito da tutti unico e strategico per le sue caratteristiche, l’approvazione della Zes sarebbe un modo per dimostrare alla Calabria un segnale concreto”. E’ quanto afferma Wanda Ferro, candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria.

“Mario Oliverio – prosegue – dovrebbe ammettere c’è un sostanziale disinteresse del Governo nazionale sulla Calabria e su Gioia Tauro ed il rinvio della sua visita ne è un ulteriore segnale. Noi riteniamo che Gioia Tauro possa diventare un Hub Portuale per il Sud Europa, anche senza ingenti investimenti. Basterebbero pochi provvedimenti e tra questi la Zona Economica Speciale. L’emanazione di un dispositivo legislativo, più veloce rispetto all’iter intrapreso in Parlamento, consentirebbe agli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri di trasmettere la domanda alla Commissione Europea, per l’autorizzazione ai fini degli aiuti di stato.

Le risorse da utilizzare sono già disponibili all’interno della nuova programmazione comunitaria 2014-2020. La ZES potrebbe essere per l’Italia uno strumento unico in Italia ed in Europa. Quello che risulta anomalo è che l’Italia è uno dei pochi paesi in Europa ad averne diritto ma non ha mai presentato in Europa una sola richiesta.
Grazie alla ZES le imprese avranno a disposizione incentivi per la realizzazione di investimenti, agevolazioni doganali come la sospensione del pagamento di iva e dazi e la semplificazione delle procedure, l’esenzione fiscale delle imposte sui redditi come Irap e Ires o sulle proprietà come Imu e Tarsu, tariffe agevolate e riduzione degli oneri.

La Calabria pretende un segnale politico forte, verso un progetto i cui benefici avrebbero ripercussioni non solo sull’intera economia regionale, ma su tutto il Sud, approfittando peraltro, dalle crescenti instabilità delle aree del nord Africa che è risaputo sottraggono volumi di traffico ai porti europei e, soprattutto, italiani.

L’armatore danese Maersk Line ha annunciato che il vessel sharing agreement (VSA) con Mediterranean Shipping Company (2M) sarà operativo da gennaio dell’anno prossimo.
Un’occasione unica per il Porto che vorrà dire il ritorno di Maersk a Gioia Tauro, ma anche più volumi e più numeri. Un’occasione unica da sfruttare, accompagnandola con un provvedimento che riesca a trattenere i container in passaggio dalla Calabria e creare attività nel retro porto, anche potenziando il sistema di trasporto merci su ferro per trasformare davvero Gioia Tauro nella porta meridionale dell’Europa”.