Femmina

Un racconto di Annamaria Calderazzo

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Non era una donna bella, non sapeva neppure leggere. Lucia era femmina però.

Sguardo intenso e sorriso sincero facevano di lei una giovane accattivante. Lavorava notte e giorno per quel figlioletto senza padre.

«Genti  comu a nui faciva pè ttia, sbagghiasti mu t’innamuri di nu nobili, rriccu e viziatu».

Portava la colpa di essere stata vittima dell’amore di un uomo che non l’amò per come meritava. Ma al cuore non si comanda.

Aveva le mani nere a furia di raccogliere le olive, in quelle terre del Marchese. Così provava a dimenticare quell’amore, non vissuto, che tanto la tormentava.

Aveva cercato rifugio nella chiesetta di Sant’ Antonio, in quel pomeriggio di calda estate. Lì, lo scorrere del tempo era lento. Le signore recitavano, in prima fila, le preghiere dei vespri, quando d’improvviso sentì dei passi. Si voltò indietro. Vide un uomo. Le si avvicinò, chiedendole: «Cerco Lucia Giordano, abita da queste parti?.

Il suo cuore iniziò a battere, impaurita e smarrita allo stesso tempo. Cosa vorrà mai questo signore dal volto così gentile e stanco?

«Sono io Lucia Giordano, chi è lei? Cosa cerca?».

L’uomo, comprendendo lo sguardo indispettito della donna, cercò subito di rasserenarla dicendole che un uomo di sua conoscenza le aveva lasciato, lì, da quelle parti, una casa con dei risparmi per il piccoletto.

Comprese subito chi la cercava.

«Si dimenticò di noi e del suo figlioletto molti anni fa. Avrebbe dovuto pensare a lui già, da tempo».  E l’uomo rispose: «La sua ultima volontà prima di morire, fu quella di pensare al figlio che non poté crescere. La famiglia nobile alla quale apparteneva non gli avrebbe, mai, riconosciuto la possibilità di avere con sé lei e suo figlio. Lei era una donna umile, e non sarebbe stata accolta in quella famiglia. E a malincuore dovette rinunciare al suo amore. Mi pregò di farle avere questa collana che portava al collo».

Detto ciò, l’uomo lasciò in mano alla donna, delle carte e due sacchetti e andò via. Lucia, si inginocchiò a terra, con le lacrime agli occhi.

Finalmente, conobbe la verità di quell’amore proibito.

Dimostrò grande coraggio e forza nel rifiutare tutto ciò che le veniva donato da quell’uomo che molti anni prima l’aveva abbandonata. Non era una donna bella e non sapeva leggere ma era femmina.

Lucia in quel modo, lo fu.