Emergenza migranti: botta e risposta tra Spirlì e Tripodi

Il sindaco di San Ferdinando replica al vice presidente della Regione. «Abbiamo scritto alla Santelli più di un mese fa»

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I carabinieri nella Tendopoli
  • Nino Spirlì
  • Andrea Tripodi

Botta e risposta tra il neo vicepresidente della Regione Calabria Nino Spirlì ed il sindaco di San Ferdinando Andrea Tripodi, sulle due emergenze del territorio: quella legata al coronavirus e quella legata alla situazione dei migranti alla Tendopoli.

Ieri Spirlì aveva chiesto ai sindaci della Piana di aumentare i controlli in quell’area, chiedendo ai migranti «per il loro bene, e per il bene di tutta la comunità e dei luoghi che li ospitano» di uscire il meno possibile, per evitare che il contagio si allarghi.

La soluzione per Spirlì, in caso di non rispetto delle regole? «L’intervento delle forze dell’ordine o, addirittura, all’esercito. È inconcepibile, in una situazione di emergenza come quella che stiamo affrontando, che i migranti continuino a vivere come se nulla fosse. Senza adeguarsi alle regole imposte dal governo per il bene di tutti. Non possiamo permetterci che loro, come qualsiasi altro abitante della zona, possano essere veicolo di eventuale contagio».

Ma i migranti non vivono proprio “come se nulla fosse”, nessuno potrebbe pensare che la vita in una tendopoli sia semplice o poco rischiosa per la salute di chi ci vive. Lo è tutti i giorni, lo era prima dell’emergenza sanitaria. Oggi lo è più che mai, sì, ma in quella tendopoli manca tutto.

Secca la replica a Spirlì del sindaco di San Ferdinando, che in un comunicato stampa scrive: «Condivido le sue preoccupazioni e apprezzo i suoi propositi, perché sono anche i miei e sono gli stessi che ho rappresentato in data 26 febbraio all’attenzione e alla sensibilità della Presidente Jole Santelli, quando il numero totale dei contagiati in Italia era pari a 374 individui. Sono gli stessi propositi che ci hanno indotto ad operare interventi di sanificazione e di igienizzazione, a intervalli di tre giorni, sia all’interno della città di San Ferdinando che presso la Tendopoli, dove è stato anche distribuito dell’igienizzante, consegnati guanti in lattice monouso e fornito materiale informativo tradotto in più lingue e dove già in data odierna sarà installata una struttura all’interno della quale potranno essere operati controlli sanitari preventivi».

«Considerata la convergenza di intenti e di obiettivi, rinnovo richiesta di incontro con grande urgenza, durante il quale sarà mia premura anche illustrare il piano di intervento per la tendopoli, elaborato dall’Amministrazione Comunale e finalizzato a restituire all’intero territorio condizioni di dignità e di sicurezza».