Elezioni a Palmi: quale futuro per la Varia?

Nelle ultime settimane il tema della festa patrimonio Unesco torna ad avere i riflettori puntati

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La festa della Varia di Palmi è uno dei temi più battuti da parte di alcuni candidati alle elezioni del prossimo 12 giugno, quando verrà definito il nuovo assetto amministrativo, con la corsa ristretta a tre contendenti: il sindaco uscente Giuseppe Ranuccio, il suo predecessore Giovanni Barone e l’attuale consigliere di minoranza Giuseppe Ippolito.

La Varia è una festa molto sentita a Palmi, si è tenuta per l’ultima volta nel 2019, unica edizione sotto la giunta guidata da Giuseppe Ranuccio, che non ha potuto replicarne una ulteriore a causa principalmente della pandemia; perciò, è anche naturale che in campagna elettorale si discuta della sua organizzazione.

Nelle ultime settimane si sono dunque succedute, in curiosa coincidenza con la campagna elettorale in atto, alcune notizie e dichiarazioni, provenienti per lo più dallo schieramento a sostegno del candidato Barone, a supporto di una serie di interventi a favore della festa della Varia.

È stato il consigliere regionale Giuseppe Mattiani, cui va riconosciuto il merito di essere particolarmente attivo su molte tematiche riguardanti il territorio della Piana, a lanciare per primo la notizia della volontà di istituzionalizzare la festa della Varia da parte della Regione Calabria.

«La Varia diventerà festa simbolo della regione Calabria» ha annunciato lo scorso 1 giugno Mattiani, citando l’impegno in tal senso del vicepresidente della giunta regionale, Giusi Princi, che poco dopo ha rilanciato: «La Varia di Palmi va salvaguardata. Come evento culturale, come momento sociale, come ricorrenza storica, come tradizione, come tipicità del nostro territorio e come unicità che caratterizza la Calabria a livello globale. E una cosa è certa: la Regione Calabria tutela le sue tipicità, specialmente se sono unicità. E la Varia di Palmi certamente lo è. Del resto, rientra tra i beni Patrimonio dell’Unesco».

Nelle ultime ore è arrivato l’ennesimo rilancio della notizia, da parte di alcuni consiglieri di minoranza candidati nelle liste a supporto di Barone: «Lavoreremo incessantemente – scrivono Trentinella, Misale, Randazzo, Donato e Melara – per garantire alla Varia la tanta auspicata cadenza fissa, che auspichiamo annuale, con tutte le evidenti ricadute economiche che ciò comporterebbe per la città di Palmi e, in particolare, per le nostre attività commerciali ed imprenditoriali sfiancate dopo mesi di emergenza».

La Regione, dunque, in attesa di un atto ufficiale, sperando che non venga condizionato dall’esito elettorale, sembrerebbe pronta ad attivarsi per dare un contributo importante per l’istituzionalizzazione della Varia, che potrebbe essere anche non solo economico. C’è da aspettarsi, infatti, che la regione Calabria, puntando sulla Varia, possa giustamente anche voler partecipare a gestirne totalmente, o in parte, le fasi decisionali e organizzative.

Dal canto suo, il candidato Barone ha ribadito in diverse apparizioni pubbliche il proprio impegno a favore della Varia, vantando l’organizzazione, sotto la propria consiliatura, di ben tre edizioni e di aver contribuito ad ottenere il prestigioso riconoscimento da parte dell’Unesco. Tanto ha spinto, Barone, in questo senso da aver forse involontariamente suscitato la reazione di chi in realtà ha curato tutta la procedura di accreditamento e di ottenimento del riconoscimento Unesco: «La politica locale non può e non deve intestarsi alcun merito» ha chiarito un comunicato stampa delle associazioni promotrici della sottoscrizione della candidatura della Varia a patrimonio Unesco, coordinate dalla responsabile della Rete Patrizia Nardi, ricostruendo il lungo e tortuoso percorso, durato parecchi anni, che ha portato al prestigioso risultato.

Per quel che riguarda gli altri candidati a sindaco, mentre da parte di Pino Ippolito non si registrano, o almeno non ne abbiamo avuta notizia, dichiarazioni o intenzioni sul tema della Varia, nell’area a supporto di Giuseppe Ranuccio riconosciamo molti candidati che in passato hanno avuto ruoli attivi e di particolare rilievo nell’organizzazione della festa, a partire da uno dei candidati di punta nelle liste a supporto di Ranuccio Sindaco, Francesco Cardone, a lungo presidente dell’associazione ‘Mbuttaturi, ai tanti candidati che hanno deciso di inserire nel proprio materiale elettorale proprio immagini riferite alla Varia. D’altra parte, Ranuccio ha fatto intendere che in caso di rielezione ha pronta una grande sorpresa per la prossima estate.

Che si tratti di un’edizione della Varia a sorpresa?