Dal Pisu un’occasione per rimodellare la realtà urbana

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Riceviamo e pubblichiamo:

GIOIA TAURO – Riqualificare una o più città, è uno dei più ardui compiti che tocca agli esperti della materia. Qui parliamo di pianificazione territoriale, ed il contributo essenziale di Urbanisti e di quegli Architetti che abbiano una visione di lunghissimo respiro e di grande prospettiva può essere vincente.

Riqualificare una parte importante di Gioia Tauro può essere vista addirittura come una sfida in termini simbolici e sostanziali, specie quando le carenze sono di tipo infrastrutturale.

Viene così a dare una mano “finanziaria” e procedurale il PISU, Progetto Integrato di Sviluppo Locale, che pone in essere gli indirizzi strategici propri di un rimodellamento della realtà urbana.

urban center

In questa ottica il PISU prevede per Gioia Tauro (ma non solo, anche per Rosarno e San Ferdinando) degli elementi “forti” che andranno a caratterizzare e valorizzare determinati luoghi fisici.
L’Amministrazione Comunale di Gioia Tauro ha già presentato ai professionisti del luogo due progetti negli incontri coordinati dall’Assessore all’Urbanistica Jacopo Rizzo; il primo è il Centro Polifunzionale, una struttura collocata sul waterfront che conterrà degli spazi espositivi di ampio respiro, un teatro da circa 400 posti e delle zone ricreative-gastronomiche in grado di soddisfare le aspettative degli utenti visitatori.

Posto al termine del Lungomare, il centro Polifunzionale chiuderà visivamente una prospettiva al momento senza fine, ponendosi come “quinta” ideale in bilanciamento alla Piazza – anch’essa prevista dai PISU – che si posizionerà all’imbocco del viale Don Sturzo.

La seconda importante infrastruttura e’ l’URBAN CENTER, meglio definito come “casa comune della città”, un luogo fisico che sorgerà al posto dell’ex biblioteca comunale di Piazza Duomo, e che favorirà la costruzione di politiche condivise con il territorio.
Avranno rappresentanza all’interno dello stesso edificio anche i comuni di Rosarno e San Ferdinando, che insieme a Gioia Tauro costituiranno la “Città del Porto”.

In questa sede comune sarà possibile creare un centro di documentazione / esposizione aperta al pubblico, nel quale si concentreranno il tempo reale come luogo della pianificazione, e il tempo storico come mostra /archivio permanente sugli eventi urbani dal passato al presente; un centro di dibattiti sulle politiche di progetto aperto ai vari campi di discussione; un incubatore di iniziative del territorio per la costruzione di ricerche, concorsi etc.
Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando potranno così inserire in un ideale “open space” le conoscenze tecniche e le competenze professionali di cui dispongono.

In questo ambito tutti i cittadini avranno la garanzia di non venire estromessi da scelte importanti, destinate ad incidere sulle loro prospettive di sviluppo.
Centro Polifunzionale e Urban Center come sfide concrete nella creazione della “Città del Porto”.
Luoghi della convergenza/convenienza della cultura nei programmi di trasformazione urbana, spazi aperti a rappresentare le varie forme del sapere.

PINO ROMEO, urbanista