Cinquefrondi, le critiche del PD alla gestione Conia

Galimi, Chindamo e Alì in piazza per confutare la maggioranza

0
64

Anche il Partito Democratico è sceso in piazza per fare il punto della situazione in merito alla gestione amministrativa del Conia I e II e lo ha fatto illustrando ai cittadini il punto di vista di una minoranza affatto rassegnata ad un ruolo marginale nonostante la forzata spaccatura di Siamo Cinquefrondi dopo le dimissioni del capogruppo Corica che hanno condotto alla formazione di due gruppi autonomi, eredità delle due anime della minoranza. Un consuntivo del settennato Conia sul quale Michele Galimi ha voluto effettuare molte precisazioni pur riconoscendo l’ampia vittoria elettorale dell’attuale maggioranza. Ed allora, il quaderno delle doglianze si è riempito con le critiche legate alla mancanza di una visione di sviluppo complessiva della città ma anche sottolineando le forti perplessità sulla solidità finanziaria del Comune, l’abbandono del centro storico, l’intervento “dannoso” sul vecchio municipio e la perdita di strutture come quella del centro di salute mentale. L’assenza dello strumento del PSC e della mensa comunale hanno completato l’analisi delle carenze dell’ex sindaco. La consigliera Michela Chindamo ha parlato di un’azione politica che ha come effetto quello di ingenerare sistematicamente una  campagna informativa ingannevole condotta dalla maggioranza ai danni della cittadinanza alla quale, peraltro, la festività del santo patrono è stata  sacrificata “sottotono”. Aldo Polistena, del comitato per la conurbazione, ha riferito di un Comune sottofinanziato dai C.I.S. e dai fondi del PNRR rispetto ad altre realtà municipali minormente popolate ventilando il pericolo della perdita del finanziamento da 22 milioni di euro per il completamento del tratto Cinquefrondi-San Giorgio Morgeto della pedemontana invitando gli amministratori ad attivarsi immediatamente. L’intervento conclusivo è stato affidato alla capogruppo dei democratici in consiglio comunale Maria Lucia Alì che è ritornata sul pericolo “reale” di tenuta dei conti nel bilancio comunale paventando il rischio di predissesto: “Non è vero – ha quindi specificato – che con il nuovo piano tariffario del sistema idrico i cittadini risparmiano. È vero invece che il costo sulle famiglie è maggiore rispetto a prima. Dopo sette anni ha abbiamo ancora il problema del sistema idrico e non si è fatto un vero piano per colpire il grande livello di evasione esistente. Noi siamo in consiglio per dare il nostro contributo ma la maggioranza si è chiusa a riccio e con l’autosufficienza non si arriva da nessuna parte” ha concluso Alì.