Anna Maria Scarfò sarà cittadina onoraria di Cinquefrondi

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Michele Conia Anna Maria Scarfò

CINQUEFRONDI – Cinquefrondi conferirà la cittadinanza onoraria ad Anna Maria Scarfò, la ragazza di San Martino di Taurianova, che ha denunciato alle autorità tutta una serie di abusi e violenze subite, da parte dei suoi aguzzini, a partire dal 1999 quando aveva poco piu che tredici anni.

L’ha annunciato il sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia, all’incontro che si è tenuto ieri mattina nella sala consiliare del municipio, organizzato dall’assessorato alle pari opportunità del comune, in collaborazione con Collettiva AutonoMia di Reggio Calabria e con il liceo statale Rechichi di Polistena.

La donna, in tutte le sue sfaccettature, al centro del dibattito e un apprezzatissimo fuori programma rappresentato dalla presenza di Anna Maria Scarfò.

E’ stato il primo cittadino Conia a spiegare l’obiettivo dell’evento che si inserisce in un progetto più vasto, messo a punto con l’associazione di Reggio Calabria che impegnerà gli studenti in una serie di iniziative e riflessioni sulla figura della donna e sulle questioni e problematiche ad essa relative.

I ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere da vicino il coraggio, la forza, la caparbietà di una giovane donna, Anna Maria Scarfò, che nonostante la paura, i pregiudizi, la solitudine è riuscita ad infrangere il muro di omertà che ha spesso contraddistinto negativamente la terra di Calabria.

Una testimonianza forte, di sofferenze, sacrifici e privazioni, un fardello troppo pesante da sopportare ma al contempo tanto coraggio, un’indiscutibile determinazione, il desiderio di mettere a nudo la drammatica esperienza personale affinchè possa essere di aiuto e supporto per tutte quelle donne che trovandosi vittime di soprusi e sopraffazioni spesso si lasciano vincere ancora dalla paura, dalla vergogna, dal timore del pregiudizio e dell’abbandono sociale.

Anna Maria Scarfò non ha ceduto neanche quando le minacce e gli insulti divenivano più forti. Ha deciso di denunciare i suoi stupratori ed affrontare le lungaggini di un processo doloroso e tutt’ora in corso perchè nessun’altra donna debba subire ancora tante atrocità.
AnnaMaria e la sua famiglia vengono messe sotto scorta, a luglio del 2010 lascia San Martino. E’ la prima donna a cui viene riconosciuto il programma di protezione per stalking.

La reazione di AnnaMaria Scarfò vuole rappresentare un esempio da seguire.

“La presenza di Anna Maria – ha spiegato Conia – è un segnale forte che l’amministrazione di Cinquefrondi intende trasmettere alla popolazione pianigiana e all’intera Calabria. Il territorio l’ha abbandonata ma Cinquefrondi le attribuirà la cittadinanza onoraria”.