Alluvione a Gioia: Laurendi chiede chiarezza sulle dichiarazioni di Sciarrone

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Riceviamo e pubblichiamo:
In merito ai lavori di sistemazione del fiume Budello, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del consigliere provinciale Rocco Sciarrone occorre fare chiarezza, per evitare che si continui a speculare in danno degli alluvionati.
Infatti non si riesce a comprendere come, con tanta superficialità, a nome dell’Ente provincia, si possa affermare che «Ad agosto inizieranno i lavori relativi al “tappo” del ponte della ferrovia»  quando presso il  Comune di Gioia Tauro, ente direttamente interessato, non è stata inviata alcuna comunicazione dalla quale risulti che la provincia abbia avviato almeno la progettazione relativa a questo tipo di intervento, essendo quest’ultima legata all’erogazione dei 4,5 milioni di euro previsti dal presidente Scopelliti per la messa in sicurezza del fiume, ed ufficialmente ad oggi non ancora elargiti.
Inoltre, contrariamente a quanto sostenuto dal neo consigliere provinciale, pare che non siano stati ancora completati alcuni passaggi obbligati: fase di progettazione, fase di aggiudicazioni degli appalti, accordi con l’ente ferrovie, ecc., senza i quali è, ragionevolmente, impossibile parlare di avvio imminente dei lavori in questione. A meno che non si voglia fare demagogia, populismo e ed esasperare ulteriormente gli animi delle famiglie alluvionate.
L’affermazione secondo la quale «La provincia ha modificato il progetto già avviato, per evitare che si buttassero soldi senza risolvere i problemi», è preoccupante. Infatti sembrerebbe che la gara per l’affidamento dei lavori sia stata già esperita e che si stia procedendo per la messa in sicurezza del torrente lungo il quartiere Fiume. Per questi lavori , per i quali si registrano quasi due mesi di ritardo per il loro inizio previsto per lo scorso mese di maggio, la Provincia ha  già sviluppato le fasi progettuali sotto il controllo diretto dei suoi tecnici. Quali sono le scelte progettuali sbagliate adottate dalla Provincia di cui parla Sciarrone? È questa la parola della Provincia e dei suoi tecnici?
Quale tecnico (o politico) sta oggi certificando tali errori,  prendendosi la responsabilità di bloccare l’avvio di questi lavori (parole del consigliere Sciarrone ), per  procedere ad una modifica progettuale dell’opera?
Infatti, tutto ciò comporterà  inevitabilmente nuove spese, danni erariali e, di conseguenza, una decurtazione ulteriore delle somme già a disposizione della Provincia per mettere in sicurezza il torrente, oltre che alla indizione di nuove gare di appalto con l’allungamento dei tempi di realizzazione dei lavori con il rischio di nuovi allagamenti.
Speriamo che il consigliere Sciarrone abbia  reso queste dichiarazioni in perfetta buona fede e senza conoscere esattamente i termini della problematica, altrimenti occorre che si faccia luce su tali affermazioni che se veritiere, anziché rassicurare, prefigurano una brusca frenata d’arresto sull’intera operazione di messa in sicurezza del torrente Budello.

Cittadinanza Democratica
Giovanni Laurendi