Parla di stato confusionale della maggioranza sul tema dell’acqua pubblica trattato in seno all’ultimo consiglio comunale l’associazione politico-culturale Uniti per Polistena che bacchetta la gestione Tripodi che, da un lato “si loda per aver “sempre cercato di mantenere i servizi essenziali “in autoproduzione”” ma dall’altra non tiene conto della “lotta dei lavoratori LSU/LPU per vedersi riconoscere delle ore di lavoro in più pagate con fondi statali, l’affidamento a ditte esterne “private” della servizio di pulizia manuale delle aree mercatali ed altre aree comunali, oltre ad un’unità, ore 24 settimanali, per giorni 6 ore per la raccolta rifiuti, tra cui spazzamento delle strade comunali, raccolta porta a porta e dallo sfalcio di potatura degli alberi (vedi determinazione n. 3 del 12/01/2023, 2 giorni dopo la pubblicazione sul sito del Comune dell’Ordine del Giorno approvato!), o la gestione dell’isola ecologica (discarica?) con annessi noleggi per decine di migliaia di euro”. Una dura reprimenda da parte di UpP che invece sostiene la riforma “osteggiata dalla fallimentare amministrazione Tripodi” che andrebbe nella direzione di un deciso miglioramento nella gestione delle risorse idriche e relative reti ma anche dell’intera gestione del ciclo dei rifiuti in Calabria con annessa bollettazione e riscossione. “E forse è proprio la bollettazione e la riscossione che preoccupano la disastrosa amministrazione Tripodi: il Comune di Polistena riscuote tra il 25 ed il 30% delle somme messe a bilancio per queste due voci e presumibilmente su questo ha basato i propri successi elettorali (esclusivamente ridotti alle elezioni comunali)” riferiscono dall’associazione, puntando il dito contro la non brillante gestione del patrimonio idrico comunale che “riesce a fatturare solo una parte dell’acqua immessa nella rete: su 1.100.000 metri cubi forniti da SORICAL nel 2019, non tenendo conto delle migliaia di metri cubi immessi nella rete dai pozzi comunali, il Comune ne ha fatturati solo 750.000!” secondo i dati comunicati dalla Ripartizione Contabilità e Bilancio in possesso degli scriventi che criticano, anche, le pessime condizioni della rete di distribuzione. Infine la stoccata: “la SORICAL è una società a totale controllo pubblico con azionista di maggioranza la Regione Calabria e azionisti di minoranza tutti i comuni della Calabria. Probabilmente è questo quello che spaventa il nostro Sindaco: sapere di perdere una fonte di consenso a fronte di una partecipazione ad una società in cui non avrà alcuna voce in capitolo non riuscendo negli anni a creare una rete di rapporti istituzionali e politici tali da permettere a Polistena di avere il ruolo che merita, come dimostrano le ultime elezioni per la Città Metropolitana o per il Consiglio delle Autonomie Locali presso il Consiglio Regionale”.
UpP bacchetta l’amministrazione Tripodi: “Fallimentare e disastrosa”
La denuncia dell'associazione: "Riscossione al 30% su servizio idrico e rifiuti"




