«Gentile Sindaco, con la presente t comunico ufficialmente una decisione maturata da tempo, ovvero quella di lasciare la maggioranza consiliare. Scelta sofferta ma non più prorogabile, consequenziale all’indirizzo politico che hai inteso dare alla tua Amministrazione».
Inizia così la lettera che il consigliere di maggioranza del Comune di Melicucco Francesco Nicolaci, ex primo cittadino dello stesso Comune, ha depositato nei giorni scorsi, indirizzata all’attuale sindaco Salvatore Valerioti ed al segretario comunale Giuseppe Cleri.
Nicolaci abbandona quella maggioranza di cui ha fatto parte per quasi 4 anni, dal 2016, anno in cui è stato rinnovato il consiglio comunale. Motivo di tale scelta: il “cambio di rotta” che Valerioti avrebbe fatto prendere al progetto politico sposato dall’oramai ex consigliere di maggioranza. Un progetto che non sarebbe più in continuità con le precedenti amministrazioni di cui Nicolaci è stato sindaco.
«Le mie ragioni sono semplici ma importanti – prosegue Nicolaci – In questi anni ho provato varie volte, con umiltà, ad esportele, a volte forse in modo crudo ma con lealtà e rispetto, senza però trovare alcun riscontro. D’altronde, il non preoccuparti della mia assenza, sempre più palese negli ultimi mesi, è prova della tua considerazione nei miei riguardi».
Nicolaci rimarca di aver lavorato in Giunta sin dal primo giorno con rispetto verso il suo sindaco e verso tutti i componenti del Consiglio, e ribadisce di aver anche e più volte sollecitato il primo cittadino su alcuni argomenti, senza però ottenere risposte concrete.
«Non è però il momento delle polemiche o delle recriminazioni – aggiunge – L’amore viscerale che nutro per Melicucco mi porta a fare un passo indietro dalla maggioranza, per farti percorrere con serenità la strada che hai scelto di imboccare. Percorso che rispetto ma non condivido, che sarebbe stato giusto comunicare prima, senza usare un gruppo di persone e la loro esperienza amministrativa come mero volano di voti per la tua elezione».
Nicolaci si dichiara comunque disposto a lavorare «con la massima onestà intellettuale» ed a promuovere Melicucco «perché è il paese in cui sono nato, in cui vivo ed il paese che amo».








