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Gioia, Parrello non entra nella grande coalizione

L'ex consigliere ha partecipato alle prime riunioni ma ha "deciso di non seguire quella strada"

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Antonio Parrello
Antonio Parrello

Dovrebbe iniziare a delinearsi nei prossimi giorni lo scenario che accompagnerà la città di Gioia Tauro fino alle elezioni comunali.

La decisione di Città futura di rompere gli indugi e di annunciare la candidatura di Aldo Alessio ha spinto anche gli altri schieramenti a individuare nel giro di pochi giorni il nome dei candidati a sindaco.

Venerdì dovrebbe essere il giorno dell’annuncio di Francesco Toscano. L’indisponibilità di Giuseppe Pedà ha infatti convinto il gruppo di Italia unita a puntare sull’ex assessore alla Cultura. L’occasione per rendere pubblica la scelta sarà l’incontro culturale a cui parteciperà il filosofo Diego Fusaro.

Il progetto della grande coalizione deve registrare la defezione di Antonio Parrello di Italia del Meridione. L’ex consigliere comunale non ha partecipato alla riunione di ieri sera e ha dichiarato a Cronache di «non credere in quel progetto». «Come avevo annunciato – ha detto Parrello – ho partecipato ai primi incontri per capire bene quali fossero le intenzioni e ho deciso di non seguire quella strada». Parrello che nel 2015 è stato eletto nella coalizione di Giuseppe Pedà e si è occupato di sport e spettacolo, lascia aperte ancora tutte le opzioni. Il suo movimento è pronto a dialogare con altri possibili candidati (ha detto che certamente non sosterrà Francesco Toscano e Italia Unita) ma non esclude la possibilità di andare autonomamente o addirittura di non partecipare alla prossima tornata.

Un altro possibile candidato a sindaco è Nicola Zagarella. Il veterano della politica gioiese, assessore delle giunte Strangi, Alessio e Dal Torrione e consigliere durante le sindacature di Bellofiore e Pedà è intenzionato a ritentare la candidatura a sindaco dopo l’esperienza del 2010 che gli assicurò però soltanto un posto in consiglio.

Resta ora da capire se il progetto di Rosario Schiavone di mettere in piedi una coalizione in grado di superare gli steccati ideologici e le tradizionali divisioni, per dare spazio alle diverse competenze e all’esperienza, vedrà la luce o se nei prossimi giorni lo scenario cambierà ulteriormente. La federazione popolare di Riotto, Cedro, Altomonte e Cananzi ha chiesto di stringere i tempi per l’individuazione del candidato mentre Pulimeni di Fratelli d’Italia aveva lanciato l’ipotesi delle primarie.