GIOIA TAURO – La rissa scoppiata durante la partita del campionato Juniores tra nuova Gioiese e Cittanovese lo scorso 2 febbraio, ha spinto il questore di Reggio Calabria Raffaele Grassi all’emissione di 19 provvedimenti di Daspo nei confronti di alcuni componenti della formazione giovanile viola.
Secondo quanto ricostruito dalle forze di polizia si sarebbe scatenata durante il match una aggressione nei confronti dei calciatori della Cittanovese che avrebbe coinvolto anche alcuni tifosi che sarebbero entrati in campo dopo aver superato le recinzioni.
Il divieto di accedere alle manifestazioni sportive più duro è stato inferto a Daniele Domenichini. Il 19enne dovrà presentarsi alla polizia durante le partite per due anni e sei mesi perchè sarebbe stato lui a fare partire la rissa in campo.
Per gli altri l’obbligo di presentazione al commissariato è di due anni. Il provvedimento è stato notificato anche al massaggiatore della squadra Francesco Ascone di 27 anni; al 29enne Davide Riso; ad Annibale Bentivoglio, 19 anni; al 18enne Salvatore Napoli; a Gianluca Panuccio di 18 anni; al 19enne Stefano Surace; a Roberto Monaco di 19 anni; ad Ousama Chattabi di 19 anni; al 18enne Salvatore De Leo e a otto calciatori ancora minorenni (B. G., P. A., M. A., F. G., S. V. e R. N.).
Subito dopo l’accaduto i dirigenti della Nuova Gioiese hanno annunciato misure drastiche nei confronti dei tesserati coinvolti e hanno deciso di attuare un programma di recupero che obblighi i giocatori a fare molte ore di attività di volontariato.
“Con questi provvedimenti – si legge in un comunicato diffusa dalla Questura di Reggio – la Polizia di Stato ribadisce la ferma volontà di bandire ogni forma di violenza dagli stadi, garantendo all’interno dello stesso il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, al fine di assicurare a tutte le persone ivi presenti la possibilità di assistere con serenità ad una manifestazione sportiva”.





