Vicenda Soms-Infantino, pace fatta

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Riceviamo e pubblichiamo: 

Il Consiglio Direttivo della SOMS di Palmi, in merito alla vicenda che nei giorni scorsi ha inondato la stampa, il WEB, le piazze ed i salotti cittadini, comunica che, anche se le tensioni  non sono mancate, alla fine a prevalere sono stati lo spirito di sintesi ed il buon senso, regole che stanno sopra ad ogni norma di diritto e che a volte sono difficili da applicare in quanto la nostra società moderna è facilmente litigiosa.

Gli accorati interventi tendenti alla pacificazione da parte di alcuni soggetti ai quali sta veramente a cuore l’alta dimensione culturale che la nostra Società Operaia di Mutuo Soccorso ha saputo conquistare nei suoi 140 lunghissimi anni di storia, si sono conclusi con l’incontro decisivo, fatto a casa della Socia Onoraria del Sodalizio Franca Hyerace dove, in data 11 ottobre 2016, alla presenza dei Soci Onorari Luigi Inturri e Rocco Garipoli , tra il Presidente della S.O.M.S. di Palmi Saverio Saffioti e Vincenzo Infantino  ha trionfato il buon senso come capacità naturale dell’individuo di valutare e distinguere il logico dall’illogico,  l’opportuno dall’inopportuno,  e di adottare comportamenti  giusti e saggi.

Un’attenta e prudente valutazione dei fatti, senza cedere alla tentazione di giudizi affrettati inevitabilmente propedeutici allo scontro, ha consentito alle parti in causa di sostituire la volontà di prevalere l’uno sull’altro con la capacità di venirsi incontro nel nome dei principi fondamentali della società civile e soprattutto nell’interesse primario che tenda alla salvaguardia delle  dignità personali e dell’alta dimensione culturale che la sua stessa storia conferisce alla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Palmi, nonché alla tutela del riconosciuto impegno politico e sociale di Vincenzo Infantino.

Entrambi, quindi, hanno abbracciato  la cultura della conciliazione come metodo di risoluzione alternativa dell’incresciosa suddetta vicenda e congiuntamente hanno ritenuto necessario ritrovare fra di loro lo spazio comunicativo, intraprendendo, dopo una stretta di mano, la via del dialogo, della riconciliazione e della pace, poiché non è mai troppo tardi per comprendersi e per costruire insieme rapporti di collaborazione per le battaglie future a favore delle classi più deboli.