Uniti per Polistena si schiera dalla parte delle donne

Il convegno promosso per la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. "Violenza avvenimento non casuale ma culturale"

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Un momento dell'iniziativa. Da sinistra: d.ssa Ieranò, sen. Minasi, avv. Minì, avv. Cusumano, suor Paglione

L’Associazione Uniti per Polistena “è vicina alle tematiche sociali, pronta ad approfondirle ed affrontarle concretamente” ha spiegato il presidente Alfredo De Pasquale nel corso dell’incontro appositamente predisposto per celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne presso l’Istituto Suore della Carità di Polistena ed al quale hanno preso parte  suor Angela Paglione, la psicologa e presidente dell’Associazione Progetto Donna Franca Ieranò, Giovanna Cusumano, esperta di politiche di genere e la senatrice Tilde Minasi con la moderazione e l’intervento di Monica Minì. Le donne e la violenza, gli uomini, il coraggio, l’amore e la crescita culturale sono stati i temi trattati con un particolare riferimento alle pari opportunità che Minasi ha spiegato essere “obiettivo primario da centrare per poter davvero eliminare le discriminazioni e le condizioni di debolezza della donna che diventano spesso il presupposto delle stesse violenze”. Cusumano, quindi, ha presentato la violenza come “avvenimento non casuale ma culturale. Una cultura che vuole la donna un passo indietro e non avanti” soffermandosi sul valore dell’uguaglianza di genere costituzionalmente garantita, auspicando un’uguaglianza non solo legislativa ma soprattutto sostanziale. E se Ieranò ha affrontato il tema della violenza sotto il profilo psicologico, la trattazione delle norme atte a frenare il fenomeno della violenza di genere anche con l’inasprimento delle pene è stato l’argomento su cui ha posto l’attenzione Minì mentre suor Paglione, con un intervento coinvolgente ed appassionato, ha raccontato storie di violenza vissute da alcune delle ragazze di cui si è occupata sottolineando la difficoltà ad intervenire in assenza della volontà di denunciare da parte della vittima. È però emerso che la radice comune per arginare il fenomeno resta proprio il mezzo della denuncia portata all’attenzione di una rappresentanza degli alunni dell’ITIS Milano e del Liceo Statale Rechichi che hanno preso parto all’evento impreziosito dagli intermezzi musicali e coreutici della soprano Caterina Francese e del Centro Danza Il Discobolo di Rossella D’Agostino.