Un tappeto mondiale in onore di Santiago de Compostela

Anche un gruppo di palmesi, contattati direttamente dall'associazione spagnola che promuove l'iniziativa, sarà coinvolto in questa vetrina mondiale di arte effimera

0
106

«Ci sarà anche Palmi tra le città che realizzeranno il “tappeto mondiale” in fiori, in omaggio a Santiago de Compostela, i prossimi 24 e 25 luglio, in occasione del santo patrono della Spagna». A darne notizia è Filomena Gambettola, cittadina palmese che da anni ormai si cura di realizzare l’infiorata a Palmi, insieme all’associazione culturale “Ecale”.

Filomena, nell’agosto del 2019, è stata contattata da Miguel Garcia Correa, presidente dell’Associazione “Do Corpus Christi Alfombristas” di Ponteareas, in Spagna, il quale, dopo aver visto le foto di alcuni lavori che negli anni Filomena ha eseguito insieme ai membri dell’associazione “Ecale”, le ha chiesto se le andasse di unirsi al progetto mondiale di realizzazione di un tappeto in fiori in onore di Santiago.

«Senza pensarci su due volte ho detto sì – racconta Filomena – L’occasione era unica, non potevo lasciarmela scappare così». E allora ecco che poco tempo dopo giunge la firma al patto di adesione.

Sono oltre 300 i gruppi che prenderanno parte all’iniziativa, sparsi in tutto il mondo.

«Ogni gruppo ha inviato due schemi in anonimo e successivamente, su un gruppo Whatsapp appositamente creato, è stato votato il disegno più bello, che sarà quello che verrà eseguito in occasione dell’evento del 24 e 25 Luglio», spiega Filomena.

Il gruppo di Palmi è formato da Filomena Gambettola, Enza Barone, Mariarosa Barone, Mimma Barone, Mary Bova, Graziella Mazzaferro, Stefania Gagliostro, Roberta Rizzitano, Simona Arduca, Giovanna Zappia, Orsola Zappia, Elvira Vazzana, Chiara Gullo, Claudia Ferraro, Cetta Pugliese, Cetta Messina, Enza Arduca, tutti membri dell’associazione “Ecale” presieduta da Roberto Filoppone, facente parte della Parrocchia Maria Santissima del Soccorso, guidata dal Sacerdote don Enzo Idà.

«Il disegno sarà realizzato adottando diverse tecniche – spiega Filomena – È possibile scegliere la classica infiorata, con soli fiori, oppure la tecnica mista con fiori, segatura, caffè, torba, sale, riso, semi…».

I disegni verranno realizzati lo stesso giorno, alla stessa ora, in un luogo simbolo di ciascuna città, scelto dai singoli gruppi. 

«Il tappeto non vuole solo semplicemente omaggiare Santiago, facendo conoscere l’arte effimera per eccellenza, un lavoro che nasce come un dipinto con uno studio dietro, dalla scelta del bozzetto, ai materiali, alla location che nel giro di qualche ora svanisce cm la nebbia, ma valorizza il posto in cui sarà realizzato, raccogliendo immagini suggestive del paese raccontando con esse la cultura, le tradizioni che danno vita a tutto ciò», conclude Filomena.