Uffici del Genio civile, la nota di Pedà

"Gli uffici di Reggio Calabria rappresentano l’emblema di come politica e burocrazia non siano riuscite a trovare una soluzione"

Giuseppe Pedá
Giuseppe Pedá

Riceviamo e pubblichiamo:

In una missiva indirizzata al Governatore della Calabria, Mario Oliverio, il consigliere regionale della CdL Giuseppe Pedà segnala “una serie di criticità afferenti gli Uffici del Genio Civile di Reggio Calabria e chiede interventi urgenti con l’obiettivo di razionalizzarne la gestione”.

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“Le numerose segnalazioni degli Ordini Professionali Tecnici (Ingegneri e Architetti) e le continue sollecitazioni degli operatori del settore dell’edilizia, oltreché di numerosi cittadini” – scrive Giuseppe Pedà – impongono di concentrare l’attenzione della politica sulle problematiche esistenti nella gestione burocratica e amministrativa di questi Uffici”.

La lettera (inviata per conoscenza all’assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno e al dirigente generale del Dipartimento competente Luigi Zinno) prosegue: “Le difficoltà che ho potuto riscontrare personalmente, visitando gli Uffici di Reggio Calabria, rappresentano l’emblema di come politica e burocrazia non siano riuscite a trovare una soluzione efficiente ed efficace ad una problematica che – ormai da anni – sta condizionando l’intero comparto dell’edilizia pubblica e privata, specie in un periodo di per sé già difficile in ragione della crisi economica in atto ormai da un decennio”.

“Nonostante l’encomiabile attaccamento al lavoro e lo spirito di abnegazione che deve essere riconosciuto al personale operante in tale struttura – prima fra tutti alla dirigente Caterina Loddo, unitamente ai pochi funzionari assegnati alle numerosissime pratiche in itinere –  l’assoluta inadeguatezza delle strutture del Genio Civile, sia in termini di risorse umane che di snellezza di procedure e di strutture e dotazioni strumentali, ha portato ad un totale ingolfamento degli uffici e ad una paralisi dell’intero settore”. 

“Purtroppo, sino ad oggi – stigmatizza l’esponente politico della CdL – non sono stati adottati interventi realmente e concretamente capaci di ottenere i risultati auspicati: in primis, lo snellimento delle procedure, e – di conseguenza – neanche la possibilità di rimettere in moto un settore capace di far ripartire l’economia della regione”. 

“Per queste ragioni, animato da una ferma volontà di concentrare il mio operato politico sulla valutazione delle soluzioni pratiche in grado di ovviare a tali problematiche (quale la possibilità di integrare da subito il personale degli uffici con nuovi tecnici, così come la necessità di snellire ed aggiornare i programmi  di accesso telematico per tutte le pratiche, di garantire con la massima frequenza lo svolgimento dei corsi di formazione e di aggiornamento per gli operatori, ed ancora di dare la massima attenzione alle criticità relative gli strumenti di prevenzione del rischio sismico e della funzionalità del sistema informativo SISMI.CA (problematica questa che deve imporre l’adozione di strumenti qualificati a tutela di un territorio a grave rischio anche in considerazione dei tempi lunghissimi di lavorazione delle pratiche) – Le rappresento la necessità di costituire un tavolo tecnico che coinvolga politica, burocrazia così come le categorie professionali direttamente interessate dall’attività del comparto edilizia. Tutto questo al fine di avviare una discussione mirata a circoscrivere le problematiche e le criticità che rallentano la definizione delle procedure ed a individuare in maniera quanto più tempestiva le soluzioni”.

“Confido nella Sua sensibilità istituzionale – conclude Giuseppe Pedà – rispetto a tutte le questioni politiche e amministrative che possono condizionare lo sviluppo della nostra terra e auspico un riscontro quanto più possibile celere alla mia istanza”.
L’Ufficio Stampa

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